Differenze tra le versioni di "Jean Cocteau"

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citazioni da "I ragazzi terribili"
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(citazioni da "I ragazzi terribili")
*Nel ''Diavolo in corpo'' la pianta misteriosa che fu [[Raymond Radiguet|Radiguet]] racconta il segreto delle proprie origini. Nel ''Ballo del conte d'Orgel'', essa fiorisce. E il suo profumo è parola. (citato in Roberto Cantini, introduzione a Raymond Radiguet 1975)
*Tutte queste cicatrici Terra sono il fascino della tua figura guerriera. (citato in ''Il mio primo viaggio'', fuori testo a pag. 8)
 
== ''I ragazzi terribili'' ==
*Questo amore era tanto più bruciante in quanto precedeva la conoscenza dell'amore. Era un malessere vago ed intenso, contro cui non esisteva alcun rimedio, un desiderio casto, senza sesso e senza scopo.
* Invece di imparare la grammatica, l'aritmetica, la storia, la geografia, le scienze naturali, aveva imparato a dormire da sveglio un sonno che mette al riparo e restituisce agli oggetti il loro vero significato.
*Delle droghe orientali avrebbero agito su questi ragazzi nervosi con minor efficacia di una gomma o di un portapenne masticati di nascosto dietro il loro banco.
*(...)nessuno degli attori di questo teatro , e persino colui che faceva la parte dello spettatore, avevano coscienza di recitare. Era a questa incoscienza primitiva che la commedia doveva una giovinezza eterna. Senza che loro lo sospettassero, la commedia (o camera, se volete) oscillava ai limiti del mito.
*Una corrente li trascinava verso la notte, verso la camera dove ricomiciavano a vivere.
*Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi anni. Ora, queste case, queste esistenze problematiche, perdurano numerose, illegali, contro ogni aspettativa.
*Le stesse notti violente, gli stessi mattini torbidi, gli stessi lunghi pomeriggi in cui i ragazzi diventavano dei relitti, delle talpe in piena luce.
*(...) ciò che vedevano ed ascoltavano non costituiva una proprietà privata. Servitori di una legge inflessibile, riportavano tutto nella camera in cui si fabbricava il miele.
*I ragazzi erano così ricchi che nessuna ricchezza avrebbe potuto cambiare la loro vita. La fortuna poteva visitarli mentre dormivano; non se ne sarebbero accorti, a risveglio.
*Progetti per l'avvenire, studi, impieghi, trafile, non li preoccupavano più di quanto il far la guardia alle pecore possa tentare un cane di lusso.
*Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
* Che cosa sarebbero diventate le notti? Il miracolo scaturiva da un contatto ininterrotto tra fratello e sorella. Questa rottura, questa fine de mondo, questo naufragio non rattristavano nè Paul, nè Elisabeth. Essi non pesavano le conseguenze dirette o indirette del loro atto, nè s'interrogavano al riguardo, pù di quanto un capolavoro drammatico non si preoccupi dello sviluppo dell'intreccio e dell'avvicinarsi dello scioglimento.(...)Ma il genio della camera vegliava. C'è bisogno di dirlo? Sulla strada tra Cannes e Nizza, Michael rimase ucciso.
*Le notti bianche non erano più lo spettro leggero che fugge al canto del gallo, ma uno spettro inquieto che ondeggia.
*Il genio della camera si sostituiva a lei, la duplicava, al pari di un genio che, impossesandosene, detta a un uomo d'affari gli ordini che impediscono il fallimento, a un marinaio i gesti che salvano la nave, a un criminale le parole che forniscono un alibi.
 
 
==[[Incipit]] de ''Diario di uno sconosciuto''==
Utente anonimo