Differenze tra le versioni di "Wikiquote:Archivio delle citazioni del giorno/ottobre"

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(sostituisco Malebranche con Machiavelli)
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*'''[[Template:Qotd/16ottobre|16 ottobre]]:''' Ho scritto quando non conoscevo la vita. Ora che so il senso della vita, non ho più niente da scrivere. La vita non può essere scritta: la vita può essere soltanto vissuta. ([[Oscar Wilde]])
*'''[[Template:Qotd/17ottobre|17 ottobre]]:''' Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera. ([[Dacia Maraini]])
*'''[[Template:Qotd/18ottobre|18 ottobre]]:''' Il Potere, spiegava a Santina, è degradante per chi lo subisce, per chi lo esercita e per chi lo amministra! Il Potere è la lebbra del mondo! E la faccia umana, che guarda in alto e dovrebbe rispecchiare lo splendore dei cieli, tutte le facce umane invece dalla prima all'ultima sono deturpate da una simile fisionomia lebbrosa! Una pietra, un chilo di merda saranno sempre piú rispettabili di un uomo, finché il genere umano sarà impestato dal Potere... ([[Elsa Morante]])
*'''[[Template:Qotd/19ottobre|19 ottobre]]:''' Appariranno forme totalmente nuove di enciclopedia, già confezionate con una rete di percorsi associativi che le attraversano, pronte per essere immesse nel memex ed ivi potenziate. ([[Vannevar Bush]])
*'''[[Template:Qotd/20ottobre|20 ottobre]]:''' Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire. ([[Aristofane]])
*'''[[Template:Qotd/29ottobre|29 ottobre]]:''' Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere? ([[Ivan Illich]])
*'''[[Template:Qotd/30ottobre|30 ottobre]]:''' Non c'è migliore specchio dell'amico vecchio. ([[Proverbi toscani|proverbio toscano]])
*'''[[Template:Qotd/31ottobre|31 ottobre]]:''' Venuta la sera, mi ritorno ain casa, edet entro nel mio scrittoio; edet in sullsu l'uscio mi spoglio quella veste contadinacotidiana, piena di fango, eet di loto, eet mi metto panni reali eet curiali,; eet rivestito condecentemente entro nelle anticheantique corti degli antichiantiqui uominihuomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che {{maiuscoletto|solum}} è mio, eet che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, eet domandaredomandarli della ragione delle loro azioniactioni; eet quelli per loro umanitàhumanità mi rispondono; eet non sento per quattr'ore4 hore di tempo alcuna noia, sdimenticosdimenticho ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte; tuttotucto mi trasferiscotransferisco in loro. ([[Niccolò Machiavelli]])