Differenze tra le versioni di "Cristoforo Poggiali"

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*Taluno ha più di un mal che appare; sol rogna e tosse non si può celare. (p. 175)
*Gusta meglio de' fichi la dolcezza, chi delle sorbe assaggiò pria l'asprezza. (p. 182)
*Chi all'altrui discrezion mangia, sta fresco; è meglio pane e [[aglio]] al proprio desco. (p. 186)
*L'aglio con fedeltà guarda il tuo cane; ma non sarà fedel guardando il pane. (p. 228)
*Nel Settembre e l'Ottobre in colli aprichi, gli è un piacer alla caccia andar dei fichi. (p. 228)
*Tu salti presto dalla corba al vaglio; già parlavi di torta, or parli d'aglio. (p. 235)
*Cadon le miglior pere a' porci in bocca, e, a chi n'è degno, il buon di rado tocca. (p. 239)
*La [[noce]] è detta noce, perché nuoce; [[cuoco]] appelliamo il cuoco perché cuoce. (p. 247)