Differenze tra le versioni di "Thomas Hobbes"

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[[Immagine:Thomas Hobbes (portrait).jpg|thumb|Thomas Hobbes]]
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'''Thomas Hobbes''' (1588 – 1679), filosofo inglese.
 
 
==''Leviatano''==
*Il privilegio dell'[[assurdità]], a cui nessuna creatura vivente è soggetta, tranne l'uomo. (I, 5)
:''The priviledge of absurdity; to which no living creature is subject but man only''.
*La [[guerra]] non consiste solo in battaglie o in atti di combattimento, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è abbastanza nota. (parte I, XIII, traduzione italiana di M. Vinciguerra, Laterza, Roma-Bari, 1974, pag. 109)
:''Force and fraud are in war the two cardinal virtues''.
*Nella [[vita]] primitiva non vi è la presenza dell'[[arte]]; alcuna società costituita; e ciò che è peggio, la paura continua, il pericolo di una [[morte]] violenta; la vita dell'uomo è confinata nella solitudine, nella povertà, nella sporcizia, nella brutalità e infine la durata della vita è alquanto breve. (parte I, XIII){{da controllare|traduttore?}}
*[…] gli uomini sono in continua competizione per l'onore e la dignità, cose che quelle creature<ref>Hobbes si riferisce agli [[animale|animali]], in particolare a quelli sociali, come le formiche e le api.</ref> non conoscono nemmeno, e di conseguenza fra di loro sorgono per questa ragione invidia e odio e infine guerre: fra quelle creature invece niente di tutto questo.<br />In secondo luogo fra quelle creature il [[bene comune]] non differisce da quello privato, per cui essendo esse per natura spinte a cercare il loro bene privato procurano per ciò stesso il bene di tutti. […]<br />Infine l'accordo che si produce fra quelle creature è naturale mentre quello degli uomini è solo per convenzione, cioè artificiale. (II, XVII<ref>Citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 541. ISBN 88-85944-12-4</ref>)
*L'errore di un uomo non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso. (parte II, XVI){{da controllare|traduttore?}}
*Senza [[spada]] i patti non sono che parole. (II, 17){{da controllare|traduttore?}}