Differenze tra le versioni di "Asino"

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*''I vari casi, la pena e la doglia | che sotto forma d'un Asin soffersi, | canterò io, pur che fortuna voglia. | […] | e con la lira accompagni i miei versi; | sì perché questa grazia non s'impetra | in questi tempi, sì perch'io son certo | ch'al suon d'un raglio non bisogna cetra. […] a' preghi di ciascuno, e so ben quanto | de' beneficii un Asin si ricorda. '' ([[Niccolò Machiavelli]])
*L'asino non è meno nobile del cavallo. ([[Danilo Mainardi]])
*Lo sceneggiatore è un tale che attacca il [[padrone]] dove vuole l'asino. ([[Ennio Flaiano]])
*Mi fece tornare in me il raglio d'un asino sulla piazza del mercato. L'asino mi colpì fortemente e, al contempo, mi piacque molto: e, da quel momento, tutto parve rischiararsi nella mia mente. ([[Fëdor Dostoevskij]])
*Nel mondo latino – si vedano le ''Favole'' di Fedro e ''L'asino d'oro'' di Apuleio – l'asino era di segno negativo. Nel mondo greco l'asino era considerato sacro e quindi di segno positivo. Pindaro lo canta nelle sue odi, Aristofane ne fa un portatore di misteri, la letteratura un simbolo del re. ([[Mario Canciani]])
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