Differenze tra le versioni di "Giancarlo De Cataldo"

*[...] li [[avvocato|avvocati]] sono come le buttane. Ti sucano la minchia e l'anima! ('''Zio Carlo''', p. 438)
*Il Vecchio, per una volta, era alquanto indeciso. A ragionare lucidamente, si poteva concludere che la situazione generale si andava normalizzando. I [[comunismo|comunisti]] erano stati risospinti all'opposizione, e anche se facevano la voce grossa, la loro influenza era in netto calo. L'ineluttabile declino era già avviato: questione di pochi anni, e le bandiere con la falce e il martello sarebbero finite sulle bancarelle di Porta Portese. Il terrorismo, rosso e nero, era entrato in un vortice autodistruttivo dal quale non c'era ritorno. Tra pentimenti, delezioni, dissociazioni e arresti, la generazione del 1970 era stata di fatto cancellata. Quanto alla [[mafia]], non aveva mai rappresentato un vero problema. La mafia era più che un'istituzione: una necessità storica. Un accordo, alla fine, si riusciva sempre a trovarlo. L'[[Italia]] veleggiava tranquilla verso il traguardo degli anni Novanta, mollemente cullata dal ritmo di commedia dell'antica quadriglia dei poteri in eterno conflitto. (p. 447)
*Un potere unico, senza origine e senza sbocchi. La più perfetta, realizzata forma di anarchia. Era una sua invenzione, ma non ci sarebbe stato nessun lascito alla posterità. Morto il Vecchio, sarebbe morto anche il sistema. L'eternità era l'unico nemico che non sarebbe mai riuscito a sconfiggere. (p. 448)
*A differenza dei rossi, perennemente impegnati nella stresura di prolissi e noiosissimi documenti, i neri predicavano e praticavano la mistica del gesto, l'idea senza parola. (p. 462)
*Questo [[il Vecchio]] faceva da una vita. Controllare. Questo era il Vecchio. Un controllore. Nè di destra, nè di sinistra. Senza governi da scalzare e sostuire con sbiadite fotocopie. Solo per se stesso. Per sempre contro la bastarda umanità si rifiutava di comprendere e accettare. Un controllore anarchico. (p. 491)
*- Quegli amici miei su a Milano, quando prendono un infame prima gli tagliano una mano, poi l'altra. Dopo gli tagliano l'uccello e glielo ficcano in bocca. A questo punto se gli gira dritta concedono il colpo di grazia...<br />- E sennò?<br />- E sennò si fanno una bella pisciata e buttano il fagotto nell'acido muriatico. Le pallottole costano.<br />- Giusto. È così che va fatto, - disse Fierolocchio.<br />- Qualche volta poi si scopre che il fesso era pulito...<br />- Ma allora...<br />- Allora niente. C'era comunque il sospetto. Il sospetto è più che sufficiente, non ti pare? (pp. 531-532)
*Erano in un cinema di seconda visione, quasi unici spettatori per ''[[C'era una volta in America]]''. Dandi l'aveva scelto su suggerimento dell'avvocato. Miglianico aveva ragione: il film non era nuovissimo, e pieno di lentezze esasperanti. Ma parlava di loro. Dopo un'oretta aveva capito come sarebbe andata a finire [[James Woods|Woods]] l'avrebbe messo nel culo a [[Robert De Niro]]. L'amara lealtà di De Niro gli aveva fatto girare le palle. Puzzava di sconfitta. Sembrava proprio che il regista si fosse ispirato al Freddo. Dandi si vedeva come il vincente. Il finale era sbagliato, però. Tutto quel tirarsela col rimorso! Se gli fosse riuscita di sfangarla come a James Woods, altro che rimorso! (pp. 536-537)
*Lei è abituata a pensare che l'errore giudiziario consista nell'arrestare un innocente, o peggio, nel condannarlo. E invece tutti i giorni accade l'esatto contrario: si mandano liberi degli autentici farabutti. ('''[[Nicola Scialoja]]''', pp. 539-540)
*Eravamo a un passo dal cuore putrido dell'affare. Un passo, uno solo. C'eravamo arrivati per caso, indagando sull'omicidio di un malavitoso di mezza tacca. Abbiamo scoperto cose incredibili. Un filo che partiva da quella che io chiamo la «mafia romana» e passava per l'uccisione di Moro, la strage di Bologna, dieci anni di omicidi, e portava nel bunker di una branca speciale direttamente dipendente dallo Stato. Una sezione che ufficialmente non esiste, con un capo fantasma che è il crocevia di tutti i più grandi misteri della Storia recente. ('''[[Nicola Scialoja]]''', p. 540)
*Nelle grandi linee si tratta di politica. Mantenere l'ordine. Tenere la situazione sotto controllo. Affinché niente cambi. I bombaroli potrebbero essere utili. Li lasciano fare. Li usano. Li coccolano. Tutto dipende dall'anticomunismo. La leva iniziale è stata la paura di rossi. Personalmente ho smesso di votare da anni. Ma mi fa inorridire l'idea che per tenere alla larga gente come [[Giorgio Amendola|Amendola]] e [[Enrico Berlinguer|Berlinguer]] si debba andare a letto con gli assassini. Proteggere i trafficanti di droga. Pagare i terroristi neofascisti. Lasciare mano libera alla mafia. ('''[[Nicola Scialoja]]''', pp. 541-542)
*Senta, a certi livelli l'esercizio del potere diventa un'arte fine a se stessa. Si va avanti per inerzia, o perché non si può più tornare indietro, o perché ci si diverte troppo a muovere le pedine della scacchiera. I fini... ammesso che siano mai esistiti... scolorano, svaniscono, si perdono di vista. Ciò che sopravvive è solo un grande, tragico gioco... se penso a certi dirigenti che ho avuto modo di incontrare... gente che vive nell'ombra e veste di grigio... l'unico paragone che mi viene in mente è con il [[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba|dottor Stranamore]]... ricorda il film di [[Stanley Kubrick|Kubrick]], no? La bomba per la bomba, una cosa così... ('''[[Nicola Scialoja]]''', p. 542)
*La [[mafia]] fa comodo. Qualcuno ci fa affari. ('''[[Nicola Scialoja]]''', p. 542)
*[...] l'omini che te rompono li cojoni o se comprano o se spengono... ('''[[il Dandi]]''', p. 567)
*Ma lo vuoi capire che quei quattro sbandati non mi fanno paura? Non possono niente contro di me! Puzzano di carogna! Io sono il Dandi... Dandi, capisci? Io ho dàto una strada e una sicurezza a una massa di coatti... io ho [[Roma]]! E sai perché ce l'ho? Perché l'ho fatta io Roma. Proprio così! Prima di me non esisteva niente, qua tutti pascolavano, tutti... siciliani, calabresi, marsigliesi, fichetti, e voi quattro servi a leccare l'osso sotto la tavola dei ricchi... Prima di me c'erano solo usurai da quattro soldi e tagliagole pronti a farsela addosso davanti al primo caramba con le palle... e anche tu, Nero! Co' tutte quelle fregnacce, e l'Idea, e il Gesto, e la Rivoluzione... anche tu sei finito sul mio libro paga... come i ministri, l'avvocati, i giudici, i comandanti colle loro belle uniformi... se pensano che me metto paura de quattro stracciaculi... ('''[[il Dandi]]''', pp. 603-604)