Differenze tra le versioni di "Cassandra Clare"

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==== Citazioni ====
*Sai, ci sono ferite che un cacciatore può rivivere, ferite causate dal veleno di un demone: non ti rendi neanche conto di cosa c'è che non va in te, ma dentro stai lentamente sanguindosanguinando a morte. Ecco, essere solo un fratello per te mi da la stessa sensazione. ('''Jace''')
*'''Clary''': Io non sono un angelo, Jace. Scarico illegalmente musica da internet, non restituisco i libri in biblioteca, racconto balle a mia madre. Sono assolutamente normale.<br/>'''Jace''': Non per me.
* Io ti amo e ti amerò fino alla morte e, se c'è una vita dopo la morte, ti amerò anche allora. ('''Jace''' a Clary)
*«So quello che credi di provare per me» disse Jace. «Tu invece non lo sai. Io ti piaccio, perché sono una sicurezza per te. Senza rischi. E tu non ti metterai mai in gioco in una vera relazione, perché puoi sempre usare me come una buona scusa.[...]Nonostante la mia sbalorditiva bellezza, in realtà io non ti piaccio in quel senso. E se stai sganciando Magnus, non è per colpa mia. È perché hai troppa paura di dire a qualcuno, a chiunque, che lo ami per davvero. L'amore ci rende bugiardi. L'ha detto la Regina del Popolo Fatato. Quindi non giudicarmi, se mento sui miei sentimenti. Lo fai anche tu.» ('''Jace''' ad Alec)
*Io penso che non ci sia molto che Jace non sarebbe disposto a fare per te, se glielo chiedi. ('''Magnus''' a Clary)
*«Tu sei mia sorella» disse Jace alla fine. «Mia sorella, il mio sangue, la mia famiglia. Dovrei sentire il desiderio di proteggerti.» Rise in silenzio e senza umorismo. «Proteggerti da tutti i ragazzi che vorrebbero fare con te esattamente quello che vorrei fare io.»
*«Dio sa che non voglio nessuna, tranne te. Non voglio nemmeno cercare di volere un'altra, oltre a te.» Allungò la mano, fece scorrere lievemente le dita fra i suoi capelli, le sfiorò la guancia. «Adesso, almeno, so il perché.»La voce di Clary era scesa a un sussurro. «Anch'io non voglio nessuno tranne te.» ('''Jace''' e '''Clary''')
*Lentamente, Jace si tirò su sui gomiti. Ora la guardava dall'alto e la sua espressione era cambiata: c'era qualcosa che Clary non aveva mai visto prima, una luce spenta, quasi mortale, nei suoi occhi. Jace fece scorrere le dita dalla guancia alle labbra di Clary e ne tracciò il profilo con la punta di un dito. «Forse» le disse «ora dovresti dirmi di non fare così.» Ma lei non disse niente. Non voleva dirgli di smettere. Era stanca di dire di no a Jace, di non permettersi mai di sentire ciò che tutto il suo cuore voleva che sentisse. A qualsiasi costo. Lui si chinò, posò le labbra sulla sua guancia, la sfiorò leggermente. E quel tocco, seppur leggero, le diede una scossa a tutte le terminazioni nervose; una scossa che la fece tremare in tutto il corpo. «Se vuoi che mi fermi, dimmelo adesso» sussurrò Jace. Ma Clary lei continuò a non dire nulla. Lui le sfiorò con le labbra la tempia. «O adesso.» Seguì la linea dello zigomo. «O adesso.» Ora le sue labbra erano su quelle di Clary. «O...» Ma lei l'aveva preso e l'aveva attratto a sé, e le sue parole si persero sulle sue labbra. Jace la baciò con delicatezza, con attenzione, anche se non era la delicatezza che Clary voleva, non ora, non dopo tutto questo tempo. Strinse i pugni sulla sua camicia tirandolo forte verso di sé. Jace gemette piano, in fondo alla gola, poi le sue braccia la avvolsero, la strinsero, e rotolarono insieme sull'erba, avvinghiati l'uno all'altra, protraendo ancora quel bacio. C'erano delle pietre che pungevano la schiena di Clary e la spalla le doleva dove aveva battuto cadendo dalla finestra, ma non le importava niente. Esisteva solo Jace: tutto ciò che Clary sentiva, sperava, respirava, voleva e vedeva, era Jace. Nient'altro contava.
*Almeno adesso so perché. So che cosa c'è di sbagliato in me. E forse... forse è per questo che ho tanto bisogno di te. Perché se Valentine ha fatto di me un mostro, allora immagino che abbia fatto di te una specie di angelo. E Lucifero amava Dio, no? Così almeno dice Milton nel Paradiso perduto. ('''Jace''' a Clary)
*«Tu mi ami?» </br>«Stupido Nephilim» ribatté Magnus paziente. «Perché mai sarei qui? Perché mai avrei passato queste ultime settimane a rimettere in sesto i tuoi stupidi amici ogni volta che si fanno male? E a tirare fuori te da ogni situazione assurda in cui ti cacciavi?» ('''Magnus''' a Alec)
*«La gente non nasce buona o cattiva. Forse nasce con delle inclinazioni verso l'una o l'altra parte, ma è il modo in cui ciascuno vive la propria vita che conta. E le persone che si incontrano.» ('''Simon''')
*«Ho capito allora che, per causa tua, Jocelyn non sarebbe mai tornata da me. Tu sei l'unica cosa al mondo che lei abbia mai amato più di me. Per colpa tua lei mi odia. E per questo io odio te. Non sopporto neppure di vederti.» ('''Valentine''')
*«E adesso ti sto guardando e tu mi chiedi se ti voglio ancora, come se io potessi smettere di amarti. Come se potessi essere disposto ad abbandonare la cosa che più di ogni altra mi rende forte. Non ho mai osato dare tanto di me a nessuno, prima d'ora. Poche briciole ai Lightwood, a Isabelle e ad Alec, e mi ci sono voluti anni... Ma, Clary, dalla prima volta che ti ho vista, io ti sono appartenuto completamente. Ed è ancora così. Se tu mi vuoi.» ('''Jace''')
 
=== ''Città degli angeli caduti'' ===
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