Differenze tra le versioni di "Papa Pio XII"

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*Per la paternità universale, che che è propria del nostro ufficio, formiamo nell'intimo del cuore il voto ardente che siano risparmiati all'Europa, grazie alle tue iniziative, alla fermezza, al tuo animo di italiano, più vaste rovine e più numerosi lutti; e in particolar modo sia risparmiata al nostro popolo e al tuo diletto paese una così grande calamità. (da una lettera a [[Benito Mussolini]]; citato in [[Gianni Padoan]], ''La grande crociata di Pio XII'', Historia, n. 145, dicembre 1969, Cino del Duca)
*{{NDR|[[Teresa di Lisieux]] è un}} Piccolo tabernacolo di Dio vivente. (citato in Antonio M. Sicari, ''Una santa famiglia. Teresa di Lisieux e i suoi genitori Zelia Guérin e Luigi Martin'', Editoriale Jaca Book, 2008)
*Prima di affrontare il tema propriamente detto, ci sia permesso di fare due osservazioni di carattere più generale. La terminologia che appare nelle "memorie" e nei testi stampati distingue "autoinnesto", trapianti di tessuto da una parte all'altra del corpo dello stesso individuo; "omoinnesto", trapianti di tessuto da un individuo ad un altro della stessa specie (cioè in questo caso da uomo a uomo); "eteroinnesto", trapianti di tessuto tra due individui di specie differenti (cioè, qui, tra un animale e un organismo umano). Quest'ultimo caso esige alcune precisazioni dal punto di vista religioso e morale. Non si può dire che tutti i [[trapianto|trapianti]] di tessuto (biologicamente possibili) tra individui di specie differenti sia moralmente condannabili; però non è neanche certo che nessun trapianto eterogeneo, biologicamente possibile, sia proibito o che non possa offrire alcuna obiezione. Bisogna distinguere ogni caso concreto, ed esaminare quale tessuto o quale organo si tratta di trapiantare. Il trapianto - nell'uomo - di ghiandole sessuali animali, si deve rifiutare come immorale, al contrario, il trapianto di cornea da un organismo non umano a uno umano non introdurrebbe nessuna difficoltà morale, se fosse biologicamente possibile e indicata.<ref name=trapianti/>
*Questo voto l'umanità lo deve alle centinaia di migliaio di persone, le quali, senza veruna colpa propria, talora solo per ragione di nazionalità o di stirpe, sono destinate alla morte o ad un progressivo deperimento. (dal [http://www.totustuus.biz/users/magistero/p12rad42.htm radiomessaggio] di Natale del 1942)
*Un mondo antico giace in frantumi. Veder sorgere al più presto da queste rovine un mondo nuovo, più sano, giuridicamente meglio ordinato, più in armonia con le sue esigenze della natura umana: tale è l'anelito dei popoli martoriati! (radiomessaggio del 1° settembre 1944; citato in [[Gianni Padoan]], ''La grande crociata di Pio XII'', Historia, n. 145, dicembre 1969, Cino del Duca)
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