Differenze tra le versioni di "Ken Follett"

*Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti (da ''Nel bianco'', traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori).
*Flick puntò la pistola alla nuca della giovane. "Hai qualche spiegazione per aver collaborato con il nemico?" "Ho fatto quello che dovevo. Non lo fanno tutti?" "Proprio così" disse Flick, e premette il grilletto due volte (da ''Le gazze ladre'', traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori).
*Talvolta, quando si è nei guai, per uscirne bisogna fare qualcosa di folle, qualcosa di così inaspettato che il nemico resta paralizzato dalla sorpresa (da "''Il martello dell'Eden"'', Mondadori).
*Le donne erano più difficili. Non accettavano nulla a scatola chiusa, e si accorgevano quando venivano manovrate (da ''Una fortuna pericolosa'', Mondadori).
*Quando si unì al canto, Lloyd sentì che là, in quella cappella imbiancata a calce, batteva il cuore della Gran Bretagna. La gente intorno a lui era poco istruita, vestiva modestamente e lavorava sodo per tutta la vita: gli uomini a scavare il carbone sottoterra, le donne a tirare su la generazione successiva di minatori. Però avevano le spalle larghe e la mente acuta e si erano creati una propria cultura che rendeva la vita degna di essere vissuta. Alimentavano le proprie speranze attraverso la chiesa non conformista e gli ideali di sinistra; traevano gioia dalle partite di rugby e dai cori maschili; nei tempi buoni li univa la generosità, in quelli duri la solidarietà. Quella gente, quella città: ecco per cosa Lloyd voleva lottare. E, se per questo avesse dovuto dare la vita, ne sarebbe valsa la pena (da ''L'inverno del mondo'', Mondatori).
Utente anonimo