Differenze tra le versioni di "Owen Gleiberman"

passaggi dubbi: "black-as-midnight Benny Hill sketch", forse intende un Benny Hill in chiave lugubre, noir? "a down-the-rabbit-hole flourish" meglio chiedere ad un madrelingua; ipotesi per "bend your mind": impressionare
(avvio correzione)
(passaggi dubbi: "black-as-midnight Benny Hill sketch", forse intende un Benny Hill in chiave lugubre, noir? "a down-the-rabbit-hole flourish" meglio chiedere ad un madrelingua; ipotesi per "bend your mind": impressionare)
'''Owen Gleiberman''' ( – vivente), critico cinematografico statunitense.
 
*Come un'iniezione di iconografia pop, ''[[V per Vendetta]]'' tiene incollati alla poltrona, anche se manca l'implacabile virtuosismo da videogioco che ha contribuito al successo della trilogia [[Matrix]]. Come film, tuttavia, non è niente di eccezionale, con una fondamentale debolezza drammatica: Evey, nonostante tutte le attenzioni che il suo rivoluzionario [[Svengali]] le tributa, rimane essenzialmente una spettatrice, e [[Natalie Portman|Portman]], con la testa rasata, la interpretafa comesembrare una tremolante [[Giovanna d'Arco]] interpreterebbe una tremula ragazza Scoutboy-scout. C'è una sequenza sorprendente, in cui la falsa apparizione del cancelliere in uno spettacolo di varietà diventa un rimando buio come la mezzanotte agliuno sketch di [[Benny Hill]] tetro come la notte. C'è anche uno svolazzo "nella tana del coniglio" - ha a che fare con la reclusione e la tortura di Evey - catturerebbeche lapoteva tua menterisultare molto dipiù piùincisivo, se il film avesse fatto quello che sembrasembrava, per un momentoattimo, farestesse facendo: proiettaproiettare V in una luce moralmente ambigua. Ma lui rimane il più santo dei guerriglieri, un Batman che realizzacomprende che Gotham è troppo sporca per essere ripulita e quindi è meglio farla saltare in aria.
:''As a fix of pop iconography, V for Vendetta is eyeball grabbing, even if it lacks the relentless videogame bravura that sold the Matrix films. As a movie, however, it's merely okay, with a pivotal dramatic weakness: Evey, for all the attentions of her revolutionary Svengali, remains, in essence, a bystander, and Portman, her head shaved, plays her like Joan of Arc as a tremulous Girl Scout. There's one startling sequence in which the chancellor's fake appearance on a variety show becomes a black-as-midnight Benny Hill sketch. There's also a down-the-rabbit-hole flourish — it has to do with Evey's confinement and torture — that would bend your mind a lot more if the film did what it appears, for a moment, to be doing: cast V in a morally ambiguous light. But he remains the saintliest of guerrillas, a Batman who realizes Gotham is too dirty to be cleaned up and must be blown up instead.''<ref name=v>{{en}} Da ''[http://web.archive.org/web/20060323032002/http://www.ew.com/ew/article/review/movie/0%2C6115%2C1173457_1_0_%2C00.html V for Vendetta]'', ''Entertainment Weekly''.</ref>
 
85

contributi