Differenze tra le versioni di "Pavel Aleksandrovič Florenskij"

*L'essenza stessa della percezione geniale del mondo sta nella capacità di penetrare nel profondo delle cose, mentre l'essenza della percezione illusoria sta nel nascondere a se stessi la [[realtà]].
*Non so quale sarà il giudizio, se […] io abbia fatto qualcosa di buono; io posso soltanto dire che ho cercato di non fare cose brutte e cattive e coscientemente non ne ho fatte.
*Chi agisce con approssimazione si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero [...] Il [[pensiero]] è un dono di Dio ed esige che si abbia cura di sé. Essere precisi e chiari nei propri pensieri è il pegni della libertà spirituale.
 
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Non dimenticatemi. Dal gulag staliniano le lettere alla moglie e ai figli del grande matematico, filosofo e sacerdote russo'', a cura di Natalino Valentini e Lubomir Zak, traduzione di Giovanni Guaita e Leonid Charitonov, Mondadori, 2000.}}
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