Differenze tra le versioni di "Paolo Di Paolo"

(ci vuole lo stub perché meno di tre citazioni; wikifico)
Fidarsi della prima impressione può portare fuori strada. Comunque, per lui, era stata antipatia. Istintiva, quasi feroce. Si era voltato, come tutti i presenti, per il chiacchericcio insistente in fondo all'aula. La lezione su Dante durava già da un'ora, la noia lievitava insieme ai versi. L'impettito professore, con gli occhi fissi sul libro - la sagoma di un'upupa, la testa stretta e un pennacchio di capelli bianchi - commentava ostinato a voce bassa, gareggiando in monotonia con lo scroscio della pioggia. Poi dev'essere caduto un libro a terra: il rumore ha spezzato di colpo la voce e una terzina incomprensibile del ''Purgatorio''. Allora l'upupa ha finalmente alzato gli occhi piccoli come spilli, e li ha visti.<br />
{{NDR|Paolo Di Paolo, ''Mandami tanta vita'', Feltrinelli, 2013}}
== Citazioni ==
*Esiste qualcosa che davvero possa lasciare traccia, in questa eterna confusione del mondo? Una azione, un gesto umano in grado di modificare il corso delle cose? Si può agitare l'acqua di un lago con la forza delle nostre dita? Il tempo di una sola vita umana non permette di misurare il risultato di una battaglia, ma non per questo perde senso lottare. È così, monsieur, è vero? Potrebbe chiederò al tassista. Potrebbe aprire il finestrino e domandarlo ai passanti, gridare Le idee, almeno le idee, ci sopravvivono? Forse anche i sentimenti. (Pag. 121)
 
==Altri progetti==
2 393

contributi