Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos: differenze tra le versioni

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Tu vois, ma bonne amie, que je te tiens parole, & que les bonnets & les pompons ne prennent pas tout mon temps ; il m'en restera toujours pour toi. J'ai pourtant vu plus de parures dans cette seule journée que dans les quatre ans que nous avons passés ensemble ; & je crois que la superbe Tanville aura plus de chagrin à ma première visite, où je compte bien la demander, qu'elle n'a cru nous en faire toutes les fois qu'elle est venue nous voir dans son in fiocchi. Maman m'a consultée sur tout, & elle me traite beaucoup moins en pensionnaire que par le passé. J'ai une femme de chambre à moi ; j'ai une chambre & un cabinet dont je dispose, & je t'écris à un secrétaire très-joli, dont on m'a remis la clef & où je peux renfermer tout ce que je veux. Maman m'a dit que je la verrais tous les jours à son lever ; qu'il suffisait que je fusse coiffée pour dîner, parce que nous serions toujours seules, & qu'alors elle me dirait chaque jour l'heure où je devrais l'aller joindre l'après-midi. Le reste du temps est à ma disposition, & j'ai ma harpe, mon dessin, & des livres comme au couvent ; si ce n'est que la mère Perpétue n'est pas là pour me gronder, & qu'il ne tiendrait qu'à moi d'être toujours sans rien faire : mais comme je n'ai pas ma Sophie pour causer ou pour rire, j'aime autant m'occuper.
 
====IPiero traduzioneBianconi====
'''LETTERA I'''<br>CECILIA VOLANGES A SOFIA CARNAY,<br>PRESSO LE ORSOLINE DI*<br>Vedi cara amica, che mantengo la promessa: cuffie e gale non mi piglian tutto il tempo, ne avrò sempre un poco per te. Eppure, soltanto in questo giorno, ho visto più bei vestiti che in tutt'e quattro gli anni che abbiamo trascorso insieme; e credo che l'orgogliosa Tanville proverà più invidia alla mia prima visita, che voglio farle presto, di quella che ha voluto farci provare tutte le volte che è venuta a trovarci ''in fiocchi''. Mamma m'ha domandato il mio parere su ogni cosa, mi tratta molto meno da collegiale di prima. Ho una cameriera mia; ho una camera e uno studiolo per me; ti scrivo su una gentile scrivania di cui m'han dato la chiave e dove posso rinchiudere ciò che mi pare. Mamma m'ha detto che la potrò vedere ogni giorno quando si alza; che basterà che per colazione io sia pettinata, siccome saremo sempre sole, e allora mi dirà l'ora in cui dovrò andare da lei nel pomeriggio. Posso disporre a modo mio del resto del tempo, ho l'arpa, il disegno e i libri come in convento; con questo, che non c'è suor Perpetua a sgridarmi, e non dipende che da me starmene senza far nulla: ma siccome non c'è la mia Sofia per chiaccherare e ridere, preferisco occuparmi a qualche cosa.
 
{{NDR|Pierre Choderlos de Laclos, ''I legami pericolosi (Les liaisons dangereuses)'', traduzione di Piero Bianconi, BUR, 1976}}
 
====IIAdolfo traduzioneRuata====
'''LETTERA I'''<br>Cécile Volanges a Sophie Carnay,<br>presso le Orsoline di...<br>Come vedi, amica mia, mantengo la mia parola; cuffie e nastri non mi portano via tutto il tempo; per te per me ne rimarrà sempre. Tuttavia ho visto più vestiti in questasola giornata che nei quattr'anni che abbiamo passati insieme; e credo che la superba Tanville, alla mia prima visita, in cui ho ferma intenzione di farla chiamare, proverà più dispiacere di quanto ho creduto procurarne a noi, tutte le volte che venne a trovarci ''in fiocchi''. La mamma ha chiesto il mio parere su tutto; mi tratta da collegiale molto meno che in passato. Ho una cameriera per me; ho una camera e uno studio a mia disposizione, e ti scrivo da una graziosissima scrivania, di cui mi hanno consegnato la chiave e dove posso chiudere tutto quello che voglio. La mamma mi ha detto che la vedrò ogni giorno appena sarà alzata; che mi sarà sufficiente essere in ordine per la colazione, perché saremo sempre sole, e che allora, ogni giorno, mi dirà quando dovrò andare da lei nel pomeriggio. Il resto del tempo è a mia disposizione, e ho la mia arpa, il mio disegno e dei libri, come in convento; Madre Perpetua non è qui a sgridarmi, e non dipenderebbe che da me lo star senza far nulla; ma siccome non ho la mia Sophie per chiacchierare e ridere, preferisco aver da fare.
 
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*C'è nella sventura un termine oltre il quale la stessa [[amicizia]] aumenta le nostre pene, non le può guarire. Quando le ferite son mortali, ogni soccorso è inumano. (1976, p. 331)
*Dove ci conduce la [[vanità]]? Il savio ha mille ragioni quando afferma che la vanità è la nemica della felicità. (1976, p. 334)
 
*La [[speranza]] della vendetta rasserena il mio animo. (1989, p. 13)
*O [[godimento]] delizioso! t'imploro per la mia felicità e anzitutto per la mia pace. Qual fortuna per noi che le donne si difendano così male. Accanto a loro non saremmo che timidi schiavi. (1989, p. 17)
*Non c'è dunque donna che non abusi del [[potere]] che è riuscita ad ottenere! (1989, p. 19)
 
*Si possono citare dei brutti versi quando sono di un grande autore. (1999, p. 13)
 
*Dunque è proprio vero, non c'è donna che non abusi della sua autorità. Anche voi, che spesso definivo l'indulgente amica mia, anche voi non siete più tale, e non temete di aggredirmi nell'oggetto del mio amore!
*C'è forse un Dio che sia potente abbastanza contro l'[[amore]]?