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*[[Nikolaj Strachov|Strachov]] era uomo modesto e amabile e la sua presenza era davvero piacevole. (p. 37)
*[[Maksim Gor'kij]] non era molto apprezzato da mio padre. Ricordo che [...] cercava di capirlo, ma non riusciva a trovarvi quella verità e quel fuoco sacro che cercava in lui. Un giorno, mi chiese la mia opinione su quello scrittore e gli risposi che non mi piaceva.<br />«Sì», fece lui, «nemmeno io ci trovo nulla.»<br />Ma allora Gor'kij era in voga, e quando venne a Jasnaja vi fu accolto amichevolmente.<br />Da parte sua Maksim Gor'kij era e rimane tuttora un fervente ammiratore di mio padre. Ciò che mi ha molto colpito è stato il dolore che provò alla morte di Tolstoj. Mi hanno detto che il suo dolore era immenso. (p. 39)
*[[Henry George Jr.|Henri George figlio]] era un discepolo attivo del padre e, fino alla sua morte, difese le sue idee. Tolstoj fu felice di vederlo e, quando partì, gli disse dall'alto delle scale: «A rivederci, nell'altro mondo; io me ne andrò presto. Cosa devo dire lassù a vostro padre da parte vostra?»<br />«Oh», rispose Henri George figlio, «ditegli che cerco di lavorare qui per far trionfare le sue idee e che faccio del mio meglio.» (pp. 41-42)
*[[Tomáš Masaryk|Masaryk]], il presidente dei cecoslovacchi, andò con mio padre a trovare i contadini al villaggio. Entrando in un'isba, colpito nel vedere la miseria del popolo russo che abitava con il bestiame, scoppiò a piangere. Mio padre e tutti noi fummo molto stupiti dell'estrema sensibilità del professore slovacco. (p. 42)
*[[Paolo Troubetzkoy|Paolo Trubeckoj]] venne diverse volte a Jasnaja per eseguire le famose sculture di mio padre. Tolstoj lo apprezzava per la sua ingenuità e per il fatto che era vegetariano, ma vi erano alcuni punti sui quali non s'intendevano. Un giorno Trubeckoj andò a fare un bagno in compagnia della sua giovane moglie. Mio padre ne fu indignato. Trubeckoj, per difendersi, esaltò la bellezza del nudo.<br />«Ma no», disse mio padre arrabbiandosi, «è orribile e ripugnante il vostro nudo. Esiste prima di tutto il sentimento del [[pudore]] e colui che lo ha perduto è perduto lui stesso.»<br />A questo proposito gli scrisse su un foglio di carta un'interessante lezioncina di morale che Trubeckoj conserva ancora. (p. 43)
*[[Sof'ja Tolstaja|Mia madre]], colei che ha reso felice e grande Tolstoj. (p. 51)
*Una sera durante il tè, notai che {{NDR|Tolstoj}} era particolarmente triste, mentre noi eravamo tutti allegri. In quel momento [[Vladimir Čertkov|Čertkov]] entrò nel salotto e si avvicinò a mio padre. Tolstoj lo vide e improvvisamente il suo viso si illuminò di un sorriso e perfino di una risata felice. Era come un bimbo abbandonato che, ad un tratto, rivede sua madre. Lo guardai sorpreso.<br />Se in quei giorni {{NDR|prima della fuga di Tolstoj}} Čertkov avesse voluto riconciliarlo con sua moglie e la sua famiglia, avrebbe senz'altro potuto, poiché mio padre gli affidava tutta la propria vita, e lo guardava come la sua salvezza e la sua luce. (p. 70)