Differenze tra le versioni di "Fruttero & Lucentini"

(→‎Incipit di alcune opere: Aggiunto incipit)
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Una certa segretezza incombe, dovuta in parte alla natura stessa del luogo, in parte ai suoi caratteri acquisiti, artificiali. Nelle bacheche girevoli che le cartolerie, tabaccherie e bigiotterie del vicino paese espongono d'estate, non c'è per esempio che un'unica cartolina, sempre la stessa da anni, in cui figuri la pineta. e siccome il fotografo, per darne una veduta d'insieme, l'ha inquadrata dall'alto e d'infilata, tutto quello che ne risulta è una larga e ininterrotta striscia di verde lungo il mare. "Pineta della Gualdana", dice la scritta sul retro, che si ripete in tedesco, in inglese, in francese.<br />
Sembra un tratto di litorale tirreno rimasto vergine, e degno perciò di essere spedito a parenti e amici in terre lontane. Ma sotto quel nitido strato di chiome combacianti le cose stanno poi in altro modo.
 
===''Il colore del destino''===
Appena distinguibili nell'alba ancora incerta, uccelli provenienti da sud-est sorvolano Milano Certosa e il casello di Pero, oltrepassano Rho, proseguono in direzione di Busto e Gallarate.<br>
{{NDR|citato in Fruttero & Lucentini, ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
 
===''Il libro dei nomi di battesimo''===
Utente anonimo