Differenze tra le versioni di "Henrik Ibsen"

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*''Catilina'' è scritto di getto, rubando qualche quarto d'ora alle ore rubate per lo studio. È scritto di furto, con la complicità della notte, quando il «lüttje Abtekerjunge» si levava il grtembiule da impastator di pillole e ridiventava il giovane desideroso di lotta e d'avvenire. Ibsen notava più tardi, con quel suo sorriso con cui sapeva parlare delle cose sue passate e degli altri, che tutta la favola si svolge di notte perché egli poteva lavorare per conto suo soltanto nelle ore notturne. ([[Scipio Slataper]])
 
==[[Incipit]] dedi ''Glialcune spettri''opere==
===''Gli spettri''===
'''Regina''' (''aprendo la porta'') — Che cosa vuoi? Non entrare, sei tutto bagnato.<br>
'''Ergstrand''' — È la pioggia del Buon Dio, mia cara ragazza.<br>
'''Regina''' — Di' piuttosto la pioggia del Diavolo!<br>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
 
===''I pilastri della società''===
'''Krap''' — Ah, siete voi.<br>
'''Aune''' — Il console mi ha fatto chiamare.<br>
'''Krap''' — Sì, ma non può ricevervi. Ha incaricato me di...<br>
'''Aune''' — Voi? Avrei preferito...<br>
'''Krap''' — ... ha incaricato me di parlarvi. Dovete smettere di tenere quelle conferenze agli operai, il sabato.<br>
'''Aune''' — Ah, sì? Credevo di avere il diritto di utilizzare come voglio le mie ore di libertà.<br>
'''Krap''' — Non avete il diritto di incoraggiare gli operai alla fiacca nelle loro ore di lavoro.<br>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
 
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