Differenze tra le versioni di "Carlo Flamigni"

1 602 byte aggiunti ,  8 anni fa
+1
(+1)
(+1)
*Il [[Chiesa Cattolica|Vaticano]] ha il dente avvelenato contro tutto ciò che richiama alla mente il controllo delle nascite e non credo che vada molto per il sottile se trova un pertugio per le sue critiche. Non voglio essere troppo malevolo, ma credo che sarebbe meglio se controllasse la moralità dei suoi preti invece di continuare a mettere il naso nei cicli mestruali delle ragazze. (da ''[http://www.uaar.it/news/2013/02/04/carlo-flamigni-pillola-diane-prudenza-liberta-giudizio/ Carlo Flamigni sulla pillola Diane: prudenza e libertà di giudizio]'', ''uaar.it'', 4 febbraio 2013)
*In termini culturali, comunque, la [[laicità]] non dovrebbe essere considerata una ideologia e non dovrebbe essere giudicata usando lo stesso metro che si usa, appunto, per le ideologie. La laicità è invece un metodo, utilizzabile per mediare tra le ideologie, ma anche per smascherarle. (da ''[http://www.carloflamigni.it/scripta/laicita_senza_aggettivi.html Laicità senza aggettivi]'', ''carloflamigni.it'', luglio 2012)
*Laicità è anche un termine che molti interpretano in modo sbagliato, qualche volta sinceramente, qualche volta capziosamente: conosco molte persone che lo ritengono un sinonimo ipocrita di anticlericalismo.<br />E la sfortuna della parola giunge al suo culmine quando la si sostituisce con un suo sinonimo, laicismo, da usare con il disprezzo che meritano tutte le posizioni oltranziste (tranne quelle religiose); in realtà nel Dizionario di Politica curato da Bobbio, Matteucci e Pasquino, la voce non è "laicità" ma proprio "[[laicismo]]", ed è a firma di Valerio Zanone, che come liberale e come laico non dovrebbe aver bisogno di presentazioni. Ma la nozione di laicità è stata disintegrata in una serie di concetti correlati ai quali è stato attribuito un significato negativo, o è stata variamente aggettivata, in modo da costruire un sistema nel quale sotto lo stesso nome si possono identificare differenti concetti, solo alcuni dei quali suscettibili di un giudizio positivo. Così al concetto di laicità si è assegnato il significato di "relativismo", o quello di "anticlericalismo"; si è cercato di identificare nel laicismo un tipo di laicità degenerata, nello stesso modo in cui si assegna al moralismo un valore negativo, dimenticando che in molti dei dizionari più consultati di filosofia e di politica – come quello di Abbagnano e quello di Bobbio, Matteucci e Pasquino, esiste solo laicismo e non c’è alcun accenno a laicità. (da ''[http://www.carloflamigni.it/scripta/laicita_senza_aggettivi.html Laicità senza aggettivi]'', ''carloflamigni.it'', luglio 2012)
*Prendo ad esempio [[Guido Calogero|Calogero]]: [[laicità]] è un metodo di convivenza di tutte le ideologie e di le filosofie possibili, che debbono rispettare, come regola primaria, il principio che nessuno può pretendere di possedere la [[verità]]. (da ''La scienza non ha bisogno di nessun dio'', ''il manifesto'', 11 settembre 2007)
*Tutto sommato, dai messaggi che ci stanno arrivando da molti paesi, dalle loro esperienze e dai successi che vi ha ottenuto il processo di accettazione delle nuove acquisizioni scientifiche, credo che si possa concludere che si può aver fiducia nella [[scienza]] e si può contare sulla nostra capacità collettiva di dettarne le regole. Sinceramente non vedo, con buona pace del [[Papa Benedetto XVI|pontefice]], alcun bisogno di [[dio]]. (da ''La scienza non ha bisogno di nessun dio'', ''il manifesto'', 11 settembre 2007)
28 437

contributi