Differenze tra le versioni di "William Somerset Maugham"

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'''William Somerset Maugham''' (1874 – 1965), scrittore e commediografo britannico.
 
*Il Tao. Alcuni di noi cercano la [[Via]] nell'oppio e altri in Dio, alcuni nel whisky e altri nell'amore. È sempre la stessa Via e non porta da nessuna parte.<ref (daname="velo">Da ''Il velo dipinto'', traduzione di F. Salvatorelli, Adelphi, 2011. ISBN 9788845925733)</ref>
*La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di [[Amore|amare]]. (citato<ref>Citato in [[Leo Buscaglia]], ''Nati per Amare'', Mondadori, 1995).</ref>
*La [[perfezione]] ha un grave difetto: ha la tendenza ad essere noiosa. (da<ref>Da ''The Summing Up'').</ref>
*Nella vita le cose capitano a casaccio, e così devono capitare in un [[romanzo]]; esse non conducono ad alcuna crisi risolutiva – che è un oltraggio alla legge delle probabilità – continuano ad accadere e basta. (dalla<ref>Dalla prefazione dell'autore a ''Ashenden l'inglese'', traduzione di Fenisia Giannini, Garzanti, 1966).</ref>
*Quello che i [[Marito|mariti]] di solito pretendono come un diritto io ero disposto a riceverlo come un favore.<ref (da ''Il name="velo" dipinto'', traduzione di F. Salvatorelli, Adelphi, 2011. ISBN 9788845925733)/>
*Una cosa strana della vita è che se non si accetta che il [[meglio]], molto spesso lo si ottiene. (citato<ref>Citato in ''Selezione dal Reader's Digest'', settembre 1997).</ref>
 
==Senza fonte==
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*A un pranzo di gala uno dovrebbe mangiare con saggezza ma non troppo bene, e parlare bene ma non troppo saggiamente.
*È difficile essere allo stesso tempo uno [[scrittore]] e un [[gentiluomo]].
*Gli ideali hanno molti nomi, e la [[bellezza]] è uno di quelli.
*Gli uomini hanno una concezione sbagliata del posto che occupano nella [[natura]]; e questo errore è ineliminabile.
*I tasmaniani, presso i quali l'[[adulterio]] era sconosciuto, sono oggi una razza estinta.
*Il [[critico]] capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla [[filosofia]] ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
*Il grado di [[civiltà]] di una nazione è misurato dal suo disprezzo per le necessità dell'esistenza.
*Il sentimentalismo è solo un sentimento che ti strofina contropelo.
*L'amore è quello che succede ad un uomo e una donna che non si conoscono.
*L'[[amore]] è solo uno sporco trucco ai nostri danni per raggiungere la perpetrazione della specie.
*L'[[ipocrisia]] è un compito ventiquattr'ore su ventiquattro.
*L'uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito.
*La bellezza è estasi; è semplice come il desiderio del cibo. Non si può dire altro sostanzialmente, è come il profumo di una rosa: lo puoi solo odorare.
*La gente mi ha sempre interessato, ma non mi è mai piaciuta.
*La [[morte]] è una faccenda molto triste, molto noiosa, e il mio personale consiglio per voi è di non averci niente a che fare.
*La [[tolleranza]] è un altro nome per l'indifferenza.
*La [[verginità]] è qualcosa di molto prezioso che tutte le ragazze vorrebbero perdere.
*Nella [[vecchiaia]] ci si pente soprattutto dei peccati non commessi.
*Non c'è egoismo così insopportabile quanto quello del cristiano riguardo alla sua anima.
*Non credo che si possa volere troppa sincerità nella società. Sarebbe come una trave di ferro in un castello di carte.
*Non ricordo più chi sia stato a raccomandare agli uomini, per il bene della loro anima, di fare due cose gradevoli... È un precetto che ho sempre seguito scrupolosamente, perché tutti i giorni mi sono alzato e sono andato a letto.
*Ogni produzione di un artista potrebbe essere l'espressione di una avventura della sua [[anima]].
*Tutti possono dire la [[verità]], ma solo pochi possono comporre epigrammi.
*Una donna si sacrificherà sempre, se gliene date l'occasione. È la sua forma preferita di auto-indulgenza.
 
==''La tentazione di Adamo e altri racconti''==
===''Il mago''===
Arthur Burdon e il dottor Porhoët passeggiavano in silenzio. Avevano pranzato in un ristorante sul Boulevard Saint Michel, e ora facevano quattro passi per i giardini del Luxembourg. Il dottor Porhoët camminava con le spalle curve, le mani dietro la schiena. Osservava la scena con gli occhi dei tanti pittori che hanno cercato di esprimere il loro senso della bellezza attraverso il giardino più affascinante di Parigi. L'erba era disseminata di foglie secche, ma il loro languido disfarsi ben poco contribuiva a conferire un tocco di naturalezza all'artificiosità dello sfondo. Gli alberi erano circondati da cespugli ben ordinati, e i cespugli, a loro volta, da aiuole ben curate. Ma gli alberi crescevano senza alcuna spontaneità, quasi fossero consapevoli dello schema decorativo che contribuivano a formare. Era autunno, e alcuni erano già spogli. Molti fiori erano appassiti. Il giardino, in quella sua formalità, faceva pensare a una donna un po' vana, non più giovane, che con la sua eleganza datata, con cipria e belletto, cercasse di celare dietro un volto intrepido la sua disperazione. Aveva gli stessi sorrisi falsi, stentati. di imposta gaiezza, e quella penosa grazia che si sforza di mantenere il fascino che il trascorrere veloce degli anni ha reso inconsistente.
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==