Differenze tra le versioni di "Gottfried Wilhelm von Leibniz"

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:''Tout va par degrès dans la nature et rien par saut.'' (''Noveaux essais'', 1704, IV. 16)<ref>Da God. Guil. Leibnitii, ''[http://books.google.it/books?id=p4MPAAAAQAAJ&pg=PA392&dq=Tout+va+par+degr%C3%A8s+dans+la+nature+et+rien+par+saut&hl=it&sa=X&ei=tuD1T7-OF8m6-AbSpcXIBg&ved=0CEIQ6AEwAw#v=onepage&q=Tout%20va%20par%20degr%C3%A8s%20dans%20la%20nature%20et%20rien%20par%20saut&f=false Opera philosophica omnia]'', a cura di Johann Eduard Erdmann, Berolini, 1840, p. 392.</ref>
 
==[[Incipit]] di ''Laalcune monadologia''opere==
===Senza fonte===
===''La monadologia''===
{{senza fonte}}
*[[Amore|Amare]] è mettere la nostra [[felicità]] nella felicità di un altro.
*Chi capisce [[Archimede]] e Apollonio ammirerà meno i risultati ottenuti dagli uomini prominenti dei tempi successivi.
*Dico spesso che un grande [[medico|dottore]] uccide più gente che un grande generale.
*È nel grande [[ordine]] che vi è un piccolo disordine.
*Il [[presente]] è gravido dell'avvenire.
*L'[[arte]] è l'espressione più eccelsa di un'aritmetica interiore e inconscia.
*Non credo che un mondo senza il male, quando possibile, sarebbe stato preferibile al nostro. Altrimenti vivremmo in quello. Si deve, quindi, necessariamente credere che la presenza del male produca il bene più grande, altrimenti il male non sarebbe stato permesso.
*Ogni creatura rispecchia il Creatore.
*Quello in cui viviamo è il migliore dei [[mondo|mondi]] possibili.
 
==[[Incipit]] di ''La monadologia''==
1. La monade, di cui parleremo qui, non è altro che una sostanza semplice che entra nei composti; semplice vale a dire senza parti.
:''1. La Monade, dont nous parlons ici, n'est autre chose qu'une substance simple qui entre dans les composés; simple c'est-à-dire sans parties.''
 
===''Orizzonte delle cose umane''===
Ammettendo che qualche cosa di nuovo venga detta ogni anno, oppure ogni secolo o a intervalli anche maggiori, si può tuttavia dimostrare che alla fine, se il genere umano sussisterà, verrà necessariamente un momento in cui nulla potrà più dirsi che, parola per parola, non sia già stato detto.<br>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
 
==Citazioni su Gottfried Wilhelm von Leibniz==
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