Differenze tra le versioni di "Paul Watzlawick"

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*Dall'avvento della cibernetica e della scoperta della retroazione, ci si è resi conto che una correlazione circolare è assai complessa, è un fenomeno notevolmente diverso ma non meno scientifico delle nozioni causali più semplici e più ortodosse. Retroazione e circolarità sono il modello causale appropriato per la teoria dei sistemi interattivi. La natura specifica di un processo di retroazione è molto più interessante della sua origine e – molto spesso – dei suoi risultati. (''La prospettiva relazionale'' a cura di Paul Watzlawick, Astrolabio, Roma 1974<ref name=men>Citato in [[Patrizia de Mennato]], ''La ricerca "partigiana". Teoria di ricerca educativa'', Libreria CUEM, Milano 1994.</ref>)
*È reale ciò che viene definito tale da un numero sufficientemente alto di essere umani. In questa occasione estrema la realtà è una convenzione interpersonale, proprio come l'uso di una lingua si basa sull'accordo tacito e per lo più assolutamente inconscio che determinati suoni e segni abbiano un ben preciso significato. La realtà di una banconota, per esempio, non consiste tanto nel fatto di essere un pezzo di carta stampato a vari colori, bensì nell'accordo interpersonale secondo cui tale oggetto rappresenta un valore specifico. (da ''Il codino del barone di Münchhausen''; citato in [[Patrizia de Mennato]], ''La ricerca "partigiana" teoria di ricerca educativa'', Libreria CUEM, Milano 1994)
*Finché la scienza si è interessata allo studio dei rapporti lineari, unidirezionali e progressivi di causa-effetto, molti fenomeni di estrema importanza sono stati esclusi dall'immenso territorio che la scienza ha conquistato negli ultimi quattro secoli. Semplificando molto, si può asserire che tali fenomeni hanohanno il loro comune denominatore nei concetti affini di crescita e cambiamento. (da ''Pragmatica della comunicazione umana''<ref name=men/>)
*L'illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un'unica [[realtà]]. (da ''La realtà della realtà'')
*Nella visione monadica ci domandiamo il motivo, l'origine la causa, quindi il "perché", nella visione pragmatica ci chiediamo "ciò" che accade qui e ora. (da ''Il codino del Barone di Münchhausen'')
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