Differenze tra le versioni di "J. M. Coetzee"

m
abc, wlink
(semplifico incipit, amplio citazione; fonti in nota)
m (abc, wlink)
==Citazioni di John Maxwell Coetzee==
*È stato dai [[Mattatoio|mattatoi]] di Chicago che i nazisti hanno imparato a lavorare industrialmente i corpi.<ref>Da ''La vita degli animali'', pp. 65-66.</ref>
*Il libro di Tom Regan {{NDR|''[[Tom Regan#Gabbie vuote|Gabbie vuote]]''}} è una bruciante accusa circa il modo in cui trattiamo gli [[Animale|animali]] in un mondo che abbiamo costruito a nostro completo vantaggio e ci fornisce una disamina definitiva sul fatto che gli animali sono o dovrebbero essere titolari di [[Diritti degli animali|diritti]] nello stesso modo in cui lo sono gli umani.<ref>Citato in [[Tom Regan]], ''Gabbie vuote: La sfida dei diritti animali'', traduzione di Massimo Filippi e Alessandra Galbiati, Edizioni Sonda, Casale Monferrato, 2005, quarta di copertina. ISBN 88-7106-425-9</ref>
*I rapporti deformati e tarpati tra esseri umani che furono creati sotto il [[colonialismo]] e esacerbati sotto quello che è chiamato generalmente apartheid hanno la loro rappresentazione psichica in una vita interiore deforme e tarlata. Tutte le espressioni di questa vita interiore, per quanto intende, per quanto segnate dall'esultanza o dalla disperazione, soffrono delle stesse tarpature e deformità.<ref>Citato in Tommaso Giartosio, ''Perché non possiamo non dirci'', Feltrinelli, 2004, p. 158.</ref>
*Il libro di Tom Regan {{NDR|''[[Tom Regan#Gabbie vuote|Gabbie vuote]]''}} è una bruciante accusa circa il modo in cui trattiamo gli [[Animale|animali]] in un mondo che abbiamo costruito a nostro completo vantaggio e ci fornisce una disamina definitiva sul fatto che gli animali sono o dovrebbero essere titolari di [[Diritti degli animali|diritti]] nello stesso modo in cui lo sono gli umani.<ref>Citato in [[Tom Regan]], ''Gabbie vuote: La sfida dei diritti animali'', traduzione di Massimo Filippi e Alessandra Galbiati, Edizioni Sonda, Casale Monferrato, 2005, quarta di copertina. ISBN 88-7106-425-9</ref>
*Il mercato, mi spiegava mia madre, era una macchina cupa e sinistra che stritolava e divorava centinaia di destini per ogni individuo che ricompensava.<ref>Da ''Diario di un anno difficile''.</ref>
*Il pragmatismo vince sempre sui principi; è così che vanno le cose, l'universo si muove, la terra cambia sotto i nostri piedi; i principi sono sempre un passo indietro.<ref>Da ''Tempo d'estate''.</ref>
*Mentre la guardavo sentii un dolore, un dolore metafisico, insinuarsi in me senza che io facessi niente per fermarlo. E lei, intuitivamente, lo capì, capì che a quel vecchio seduto in un angolo su una sedia di plastica stava succedendo qualcosa di personale, qualcosa che aveva a che fare con l'età e il rimpianto e le lacrime delle cose.<ref>Da ''Diario di un anno difficile''.</ref>
*Niente è peggio di quello che possiamo immaginare.<ref>Da ''Aspettando i barbari''.</ref>
*Per quello che mi riguarda, direi che è sufficiente che i [[Libro|libri]] ci insegnino qualcosa su noi stessi. Tutti i [[Lettura|lettori]] dovrebbero accontentarsi di una cosa del genere. O quasi tutti i lettori.<ref>Da ''Elizabeth Costello''.</ref>
 
==''Aspettando i barbari''==