Differenze tra le versioni di "Diritti degli animali"

Tom Regan
(Marguerite Yourcenar, + voce corr.)
(Tom Regan)
*Gli animali sono o dovrebbero essere titolari di diritti nello stesso modo in cui lo sono gli umani. ([[John Maxwell Coetzee]])
*La sfida lanciata dai diritti animali è molto semplice: tratta gli animali con lo stesso rispetto con cui vorresti essere trattato tu. Un'idea genuinamente rivoluzionaria. ([[Jeremy Rifkin]])
*Le persone come me, coloro che sostengono i diritti animali, considerano aquile ed elefanti, maiali e focene, alla stessa stregua in cui la maggior parte di noi considera cani e gatti. Non fraintendetemi. Gli {{maiuscoletto|Ara}}<ref>Acronimo di ''Animal Rights Advocates'' (difensori dei diritti animali).</ref> non vogliono che i maiali dormano nel loro letto o che gli elefanti viaggino con loro in auto. Gli {{maiuscoletto|Ara}} non vogliono trasformare questi animali in animali d'affezione. Quel che vogliamo è molto più semplice: vogliamo soltanto che la gente smetta di trattarli in modo orribile. ([[Tom Regan]])
*Non sarei mai diventato un {{maiuscoletto|Ara}} se prima non fossi stato un difensore dei diritti umani, specialmente di quelle persone (i molto giovani e i molto vecchi, ad esempio) che non possono comprendere o che non hanno la forza di rivendicare i loro diritti. ([[Tom Regan]])
*Se si è appurato che i "diritti" esistono [...] essi non possono essere concessi agli uomini e negati agli animali, poiché la giustizia e la compassione si applicano in entrambi i casi. ([[Henry Salt]])
*Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza. (''[[Dichiarazione universale dei diritti dell'animale]]'')
*Verrà il giorno in cui il resto degli esseri animali potrà acquisire quei diritti che non gli sono mai stati negati se non dalla mano della tirannia. I francesi hanno già scoperto che il colore nero della pelle non è un motivo per cui un essere umano debba essere abbandonato senza riparazione ai capricci di un torturatore. Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell'osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? La domanda non è ''Possono ragionare?'', né ''Possono parlare?'', ma ''Possono soffrire?''. ([[Jeremy Bentham]])
 
==Note==
<references />
 
==Voci correlate==