Differenze tra le versioni di "Fruttero & Lucentini"

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Ordine alfabetico
(Aggiunto incipit di "Íncipit")
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'''Fruttero & Lucentini''', spesso abbreviato in '''F&L''', anche detto "la ditta", binomio degli scrittori '''[[Carlo Fruttero]]''' (1926 – 2012) e '''[[Franco Lucentini]]''' (1920 – 2002).
 
== ''La prevalenza del cretino''==
Il libro è una raccolta degli articoli scritti dalla "coppia" di scrittori per il quotidiano ''La Stampa'' di Torino (nella rubrica bimensile ''L'Agenda di F.&L.'') nei tredici anni precedenti l'uscita del libro, cui si aggiungono alcuni scritti per i settimanali ''L'espresso'' ed ''Epoca''.
 
=== ''A che punto è la notte'' ===
La vecchia Volkswagen color crema del venditore di matite era parcheggiata a metà di via dei Rododendri. Fittamente incollati sugli sportelli, sui parafanghi, sui vetri dei finestrini posteriori, striscioni, etichette e bandierine dicevano: Jucca, la matita superminata, oppure Provate a consumarmi e anche Jucca, la matita con la parrucca. Sopra quest'ultimo slogan si vedeva una matita con appesa in cima una parrucca gialla, rossa e verde.
 
===''Enigma in luogo di mare''===
Una certa segretezza incombe, dovuta in parte alla natura stessa del luogo, in parte ai suoi caratteri acquisiti, artificiali. Nelle bacheche girevoli che le cartolerie, tabaccherie e bigiotterie del vicino paese espongono d'estate, non c'è per esempio che un'unica cartolina, sempre la stessa da anni, in cui figuri la pineta. e siccome il fotografo, per darne una veduta d'insieme, l'ha inquadrata dall'alto e d'infilata, tutto quello che ne risulta è una larga e ininterrotta striscia di verde lungo il mare. "Pineta della Gualdana", dice la scritta sul retro, che si ripete in tedesco, in inglese, in francese.<br />
Sembra un tratto di litorale tirreno rimasto vergine, e degno perciò di essere spedito a parenti e amici in terre lontane. Ma sotto quel nitido strato di chiome combacianti le cose stanno poi in altro modo.
 
===''Il Palio delle contrade morte''===
===''La donna della domenica''===
Il martedì di [[giugno]] in cui fu assassinato, l'architetto Garrone guardò l'ora mille volte. Aveva cominciato aprendo gli occhi nell'oscurità fonda della sua camera, dove la finestra ben tappata non lasciava filtrare il minimo raggio. Mentre la sue mano, maldestra per impazienza, risaliva lungo le anse del cordoncino cercando l'interruttore, l'architetto era stato preso dalla paura irragionevole che fosse tardissimo, che l'ora della telefonata fosse già passata. Ma non erano ancora le nove, aveva visto con stupore, per lui, che di solito dormiva fino alle dieci e oltre, era un chiaro sintomo di nervosismo, di apprensione.</br>Calma, s'era raccomandato.
 
===''Enigma in luogo di mare''===
Una certa segretezza incombe, dovuta in parte alla natura stessa del luogo, in parte ai suoi caratteri acquisiti, artificiali. Nelle bacheche girevoli che le cartolerie, tabaccherie e bigiotterie del vicino paese espongono d'estate, non c'è per esempio che un'unica cartolina, sempre la stessa da anni, in cui figuri la pineta. e siccome il fotografo, per darne una veduta d'insieme, l'ha inquadrata dall'alto e d'infilata, tutto quello che ne risulta è una larga e ininterrotta striscia di verde lungo il mare. "Pineta della Gualdana", dice la scritta sul retro, che si ripete in tedesco, in inglese, in francese.<br />
Sembra un tratto di litorale tirreno rimasto vergine, e degno perciò di essere spedito a parenti e amici in terre lontane. Ma sotto quel nitido strato di chiome combacianti le cose stanno poi in altro modo.
 
==Bibliografia==
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