Differenze tra le versioni di "Antonio Infantino"

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*''Mi comparvero allora tutti i padri del mondo quando, prendendo i bambini tra le braccia, li sollevano più in altro della propria testa e sussurrano: andrai più lontano di me.''
 
*''Man mano che moriva respirava più lentamente e si irrigidiva. Ad ogni respiro la forma della faccia cambiava espressione e restava immobile per qualche attimo con maschera di cera: 1,2,3 ... tante facce-maschere somma di chissà quante generazioni, plasma embrionale in disfacimento e ricomposizione. A1 funerale rividi le sue "facce", le "facce" del "sempre" sfilare una dopo l'altra, a tre dimensioni.''
 
*''...non basta una sola vita, ma tutta la mia vita è là: in tutto quello che con gli occhi possiamo vedere e con le mani toccare e odorare e respirare e dire. Tutto questo finchè non si sente la spinta al mutamento verso il prossimo successivo "paesaggio" tanto più indietro, tanto più avanti.''
 
*''Ognuno di noi parte da una fondamentale certezza: la morte, ma deve approdare ad una altrettanto valida certezza; la vita. Sono questi il NERO ed il BIANCO della nostra esistenza.''
 
*''Ma per schiacciare quella insistente e ronzosissima mosca dovetti muovere tutto il mio braccio, che spostò il mio culo dalla sedia, e mi fece rotolare sul pavimento.''
 
*''E vai fino a consumare le tue carni, a piegarti sempre più sulle tue ossa stanche, poi, con negli occhi tanti ricordi ti buttano lì in un angolo: non servi più.. vecchio. Inefficiente, inutile al sistema, già morto: un pupazzo!! piccolo, piccolo, piccolo..., via, via!!!
 
*''Copiando ed imitando impariamo la nostra parte che recitiamo e ripetiamo per impadronirci di quello che non abbiamo, che ci sembra "il meglio" per ottenere la felicità. Ma quando le cose di fuori entrano dentro, non sappiamo più chi siamo noi, chi sono loro; che cosa è vero, che cosa è falso... <br> [...] Memorie lontane e vicine di un passato remoto o di un improbabile futuro: immagini che affiorano e riaffiorano a loro piacimento nella mente. Immagini che diventano: INCUBI!! <br> Al giorno segue la notte ed alla notte il giorno; andate via incubi, andate via.''
 
==''I denti cariati e la patria''==
*''hai paura di <br> dire <br> NO <br> perchè 999 <br> hanno detto <br> SI???????''
 
*''ANONIMO CITTADINO DEL XX° SEC.'' <br> anonimo cittadino del ventesimo secolo <br> PSICANTROPO <br> SEI COCA-COLA <br> NON PENSARE <br> guarda il SOLE <br> grattati la pancia <br> [...] NON SEI CHE UN NUMERO <br> anonimo cittadino del ventesimo secolo <br> PSICANTROPO <br> come va la vita <br> ANONIMO CITTADINO DEL VENTESIMO SECOLO <br> PSICANTROPO <br> RENDI PUBBLICA LA TUA OPINIONE <br> LA TUA MASTURBAZIONE <br> LO SAI MEGLIO DI ME <br> CHE NON AMI CHE TE''
 
== Bibliografia ==
*Antonio Infantino, ''I denti cariati e la Patria'', con prefazione di Fernanda Pivano, Feltrinelli editore, 1966.
*Antonio Infantino, ''Succhà'', City Lights Bookstore, 1998. ISBN 8887159033
 
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