August Strindberg: differenze tra le versioni

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==Citazioni di August Strindberg==
*Mi prendo la libertà, di offrirti qui davanti la prima tragedia naturalistica del teatro svedese, e ti prego di non rifiutarla senza una profonda riflessione, o te ne pentirai più tardi, come dice il tedesco "Ceci datera" = questa opera rimarrà nella storia. P.S. La signorina Julie è la prima di tutta una serie di tragedie naturalistiche. (dalla lettera a Bonnier)<ref name= Codignola>Citato in August Strindberg, ''La signorina Julie'', traduzione a cura di Luciano Codignola, Adelphi, 1982.</ref>
*...forse potrebbe nascere una nuova arte drammatica e il teatro potrebbe tornare almeno ad essere un'istituzione per la ricreazione delle persone colte. Aspettando un siffatto teatro potremo ben scrivere per il cassetto e preparare il repertorio futuro. Io ho fatto un tentativo! Se non è riuscito, ci sarà abbastanza tempo per farne altri! (dalla prefazione a ''La signorina Julie'')<ref name= Codignola></ref>
 
===Senza fonte===
 
==''La signorina Julie''==
*'''Jean''': C'è una differenza tra di noi.<br>'''Julie''': Perché tu sei un uomo e io una donna? Che differenza c'è?<br>'''Jean''': La differenza, tra un uomo e una donna.<ref name= Codignola>Tradotto da Luciano Codignola</ref>(1982)
*Amavo mio padre, ma presi le parti di mia madre, perché non conoscevo le circostanze. Avevo appreso da lei a odiare e diffidare degli uomini – lei odiava gli uomini. Ed io giurai che non sarei mai stata schiava di nessun uomo. ('''Julie''')<ref name= Codignola></ref>(1982)
 
*Ce ne sono ancora di barriere, fra noi, finché resteremo in questa casa – c'è il passato, c'è il conte – e non ho mai trovato nessuno che rispetti quanto lui – mi basta vedere i suoi guanti su una sedia e mi sento piccolo – mi basta sentire il campanello di sopra, e do uno scarto come un cavallo che prende paura – e adesso che vedo i suoi stivali, lì, rigidi e fieri, sento la schiena che s'incurva! ('''Jean''')<ref name= Codignola></ref>(1982)
*Amavo mio padre, ma presi le parti di mia madre, perché non conoscevo le circostanze. Avevo appreso da lei a odiare e diffidare degli uomini – lei odiava gli uomini. Ed io giurai che non sarei mai stata schiava di nessun uomo. ('''Julie''')<ref name= Codignola></ref>
*Ma per me ho sempre avuto abbastanza rispetto da--- [...] -da non abbassarmi sotto la mia condizione! Provati a dire che la cuoca del conte è andata collo stalliere o col garzone dei maiali! Provati! ('''Kristin''')<ref name= Codignola></ref>(1982)
*Ce ne sono ancora di barriere, fra noi, finché resteremo in questa casa – c'è il passato, c'è il conte – e non ho mai trovato nessuno che rispetti quanto lui – mi basta vedere i suoi guanti su una sedia e mi sento piccolo – mi basta sentire il campanello di sopra, e do uno scarto come un cavallo che prende paura – e adesso che vedo i suoi stivali, lì, rigidi e fieri, sento la schiena che s'incurva! ('''Jean''')<ref name= Codignola></ref>
*Ma per me ho sempre avuto abbastanza rispetto da--- [...] -da non abbassarmi sotto la mia condizione! Provati a dire che la cuoca del conte è andata collo stalliere o col garzone dei maiali! Provati! ('''Kristin''')<ref name= Codignola></ref>
 
==''Il sogno''==
==Bibliografia==
*August Strindberg, ''Gli isolani di Hemsö'', traduzione di Mario Gabrieli, Sansoni Editore, Firenze, 1966.
*August Strindberg, "''La signorina Julie"'' - Teatro Naturalistico II, Introduzione e traduzione a cura di Luciano Codignola, Adelphi, 1982. ISBN 88-459-0508-X
 
==Altri progetti==
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