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'''Alce Nero''' ('''Black Elk''' o '''Hehaka Sapa''') (1863 – 1950), sciamano (Wichasha Wakan) e figura messianica presso gli Oglala, una tribù delle praterie della famiglia Lakota Sioux nell'America del Nord.
 
==Citazioni di Alce Nero parla==
 
*Ascoltate, dico parole vere. Un uomo bianco ha scritto un libro e ha raccontato quello che io avevo detto dei vecchi tempi, ma ha tralasciato i tempi nuovi. Perciò parlo di nuovo. Da trent'anni a questa parte sono un uomo diverso da quello che l'uomo bianco ha descritto. Io sono un cristiano. Sono stato battezzato trent'anni fa da un tonaca-nera chiamato Piccolo Padre. Trent'anni fa io ero un indiano tradizionale e avevo qualche conoscenza del Grande Spirito, ''Wakan Tanka''. Ero orgoglioso, forse ero coraggioso, forse ero un buon indiano, ma adesso sono migliore. Anche [[San Paolo]] diventò migliore quando si convertì. Adesso so che la preghiera della [[Chiesa cattolica]] è migliore della preghiera della Danza degli Spiriti. (citato in Giuseppe Ghini, ''«Alce Nero: il catechista indiano che fu trasformato in ribelle»'', ''La voce di Romagna'', 10 luglio 2008, p. 11)
*... che cosa è un uomo per dare importanza ai suoi inverni, anche quando sono già così numerosi da fargli piegare il capo come una pesante nevicata? Tanti altri uomini hanno vissuto e vivranno la stessa storia, per diventare erba sui colli. (citato in ''Alce Nero parla, Vita di uno stregone dei sioux Oglala.'', Adelphi, 1968)
 
*Queste cose le ricorderò nel mio racconto, e spesso potrà sembrare che esse costituiscano il racconto stesso, come quando le vivevo, nella felicità e nella disgrazia. Ma adesso che posso vedere tutto ciò come dall'alto di un colle solitario, so che era la storia di una potente visione, concessa a un uomo troppo debole per servirsene. (citato in [[Patrizia de Mennato]], ''La ricerca «partigiana»'', Libreria CUEM, Milano 1994)
 
==''Alce Nero parla''==
*... che cosa è un uomo per dare importanza ai suoi inverni, anche quando sono già così numerosi da fargli piegare il capo come una pesante nevicata? Tanti altri uomini hanno vissuto e vivranno la stessa storia, per diventare erba sui colli. (citato in ''Alce Nero parla, Vita di uno stregone dei sioux Oglala.'', Adelphi, 1968)
 
*In altri tempi eravamo felici nel nostro paese e raramente pativamo la fame, perchè allora i bipedi e i quadrupedi vivevano insieme come parenti, e c'era abbondanza per loro e per noi.
 
*Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne e i bambini massacrati, ammucchiati e sparsi lungo quel burrone a zig-zag, chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che con loro morì un'altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno... il cerchio della nazione è rotto e i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l'albero sacro è morto.
 
==Altre citazioni==
 
*Ascoltate, dico parole vere. Un uomo bianco ha scritto un libro e ha raccontato quello che io avevo detto dei vecchi tempi, ma ha tralasciato i tempi nuovi. Perciò parlo di nuovo. Da trent'anni a questa parte sono un uomo diverso da quello che l'uomo bianco ha descritto. Io sono un cristiano. Sono stato battezzato trent'anni fa da un tonaca-nera chiamato Piccolo Padre. Trent'anni fa io ero un indiano tradizionale e avevo qualche conoscenza del Grande Spirito, ''Wakan Tanka''. Ero orgoglioso, forse ero coraggioso, forse ero un buon indiano, ma adesso sono migliore. Anche [[San Paolo]] diventò migliore quando si convertì. Adesso so che la preghiera della [[Chiesa cattolica]] è migliore della preghiera della Danza degli Spiriti. (citato in Giuseppe Ghini, ''«Alce Nero: il catechista indiano che fu trasformato in ribelle»'', ''La voce di Romagna'', 10 luglio 2008, p. 11)
 
*Queste cose le ricorderò nel mio racconto, e spesso potrà sembrare che esse costituiscano il racconto stesso, come quando le vivevo, nella felicità e nella disgrazia. Ma adesso che posso vedere tutto ciò come dall'alto di un colle solitario, so che era la storia di una potente visione, concessa a un uomo troppo debole per servirsene. (citato in [[Patrizia de Mennato]], ''La ricerca «partigiana»'', Libreria CUEM, Milano 1994)
 
==Citazioni su Alce Nero==
*Non parlava mai delle vecchie usanze. Era convinto che la sua grande visione, la Danza del Sole e tutte le cerimonia indiane, fossero connesse con il cristianesimo. Diceva che i Lakota erano come gli israeliti, come gli ebrei, che aspettavano Cristo. (Lucy Looks Twice, figlia di Alce Nero; citato in Giuseppe Ghini, ''«Alce Nero: il catechista indiano che fu trasformato in ribelle»'', ''La voce di Romagna'', 10 luglio 2008, p. 11)
 
==Bibliografia==
*Alce Nero, ''Alce Nero parla, Vita di uno stregone dei sioux Oglala.'', Adelphi, 1968.
 
==Altri progetti==
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