Vijñānabhairava Tantra: differenze tra le versioni

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*34. Proiettata la [[mente]] dentro il cranio, stando immobile con gli occhi chiusi, grazie a un'intensa applicazione mentale si discerne gradualmente la meta suprema. (XI; 2002)
:''A occhi chiusi, osserva il tuo essere interiore nei dettagli. In questo modo vedi la tua vera natura.'' (s. 6; ''I segreti della trasformazione'')
*39. Quando si proferisce il ''[[Oṃ|praṇava]]'', ecc., meditando, alla fine della prolata, il vuoto, si raggiunge, o Bhairavī, in virtù della vuota suprema Potenza, la [[vuoto|vacuità]]. (XVI; 2002)
*47. Colui che, nel corpo, pensi l'epidermide come un muro di cinta, meditando come nulla vi sia dentro di esso, gode del piano che trascende il meditabile. (XXIV; 2002)
:''Supponi che la tua forma passiva sia una stanza vuota con pareti di pelle – vuota.'' (s. 18; ''I segreti del risveglio'')
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