Differenze tra le versioni di "Marco Porcio Catone"

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(roman)
 
*''[D]iversisque duobus vitiis, avaritia et luxuria, civitatem laborare, quae pestes omnia magna imperia everterunt.'' (citato in [[Tito Livio]], XXXIV, 4)
:La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'[[avarizia]] e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.<ref>La frase si inserisce direttamente nel discorso della citazione precedente. Qui Catone ricorda a tutti che lui ha sempre criticato la lussuria e l'avarizia; quindi come mai alle donne si vuole concedere?</ref> (1997)
:La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero. (2006)
 
:''Pessimus quidem pudor est vel parsimonia vel paupertatis.''
 
*Come, un uomo malvagio è più sicuro imputarlo che assolverlo, così, il [[Lussuria|lusso]] sarebbe più tollerabile trattenerlo piuttosto che lasciarlo libero, come succede ad un animale indomabile, eccitato proprio dai vincoli, lasciato libero. (citato in [[Tito Livio]], XXXIV, 4; 1997)
:''Et hominem improbum non accusari tutius est quam absolvi, et luxuria non mota tolerabilior esset quam erit nunc, ipsis vinculis sicut ferae bestiae inritata, deinde emissa.''