Differenze tra le versioni di "Eve Ensler"

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* Tutta la mia vita è stata un tentativo di resistere alla tirannia del patriarcato.
* L'[[Africa]] è il cuore nevralgico del mondo, e il Congo è il cuore del cuore. Saranno le donne congolesi a curare quel cuore.
 
== '' I Monologhi della vagina'' ==
=== [[Incipit]] ===
"Vagina". Ecco, l'ho detto. "Vagina". L'ho ripetuto. Sono tre anni che pronuncio questa parola. L'ho detta in teatri, università, salotti, caffè, cene mondane, programmi radiofonici in tutto il paese. La direi in televisione se qualcuno me lo permettesse. La pronuncio centoventotto volte ogni sera quando rappresento il mio spettacolo, ''I monologhi della vagina'', che si basa su interviste a un gruppo eterogeneo di più di duecento donne. L'argomento è la vagina. La pronuncio nel sonno. La dico perché non è previsto che la dica. La dico perché è una parola invisibile - una parola che suscita ansia, imbarazzo, disprezzo e disgusto.
 
=== Citazioni ===
* Credo che ciò che non si dice non venga visto, riconosciuto e ricordato. Ciò che non diciamo diventa un segreto, e i segreti spesso creano vergogna, paura e miti. (p. 15)
* Fa paura pronunciare questa parola. "[[Vagina]]". All'inizio hai l'impressione di sfondare un muro invisibile. "Vagina". Ti senti in colpa, a disagio, come se qualcuno stesse per colpirti. Poi, dopo che l'hai detta per la centesima o la millesima volta, ti viene in mente che è la ''tua'' parola, il ''tuo'' corpo, la ''tua'' parte più essenziale. All'improvviso ti rendi conto che la vergogna e l'imbarazzo che provavi pronunciandola miravano a mettere a tacere il tuo [[desiderio]], a erodere la tua [[ambizione]]. (p. 16)
* Amare le [[donna|donne]], amare le vagine, conoscerle e toccarle ed avere familiarità con noi stesse, cioè sapere chi siamo e di cosa abbiamo bisogno. Soddisfarci da sole, insegnare ai nostri amanti a soddisfarci, essere presenti nelle nostre vagine, parlarne ad alta voce, parlare della loro fame e solitudine e del loro dolore e senso dell'umorismo, per renderle visibili, in modo che non possano venire impunemente depredate nel buio, in modo che il nostro centro, il nostro punto, il nostro motore, il nostro sogno non sia più staccato, mutilato, paralizzato, rotto, reso invisibile o coperto di vergogna. (p. 109)
* ''Il [[cuore]] è capace di sacrificio. | E così la vagina. | Il cuore è capace di perdonare e riparare. | Può cambiare forma per farci entrare. | Può allargarsi per farci uscire. | E così la vagina. | Può soffrire per noi e tendersi per noi, | morire per noi e sanguinare | e sanguinolenti immetterci | in questo difficile mondo meraviglioso. | E così la vagina. | Io ero lì nella stanza. | Io ricordo.'' (p. 115)
* Lentamente compresi come nulla fosse più importante del porre fine alla violenza nei confronti delle donne, che in verità la dissacrazione delle donne rivelava il fallimento degli esseri umani nell'onorare e proteggere la vita; e questo fallimento, se non l'avessimo rettificato, avrebbe significato la fine di tutti noi. Non penso di essere estremista. Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l'energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo e vivo a essere piegato, sterile e domato. (p. 124)
* Per la sopravvivenza della razza umana, le donne devono essere al sicuro e dotate di potere. È un'idea ovvia ma, come una vagina, ha bisogno di grande attenzione e amore per essere rivelata. (p. 127)
 
== ''Io sono Emozione'' ==
 
== Bibliografia ==
* Eve Ensler, ''I Monologhi della vagina'', traduzione di Margherita Bignardi, Marco Tropea Editore, 2000. ISBN 88-438-0218-6
* Eve Ensler, ''Io sono Emozione'', traduzione di Annalisa Carena, Piemme, 2011. ISBN 978-88-566-1643-9
* Eve Ensler e Mollie Doyle (a cura di), ''Se Non Ora Quando?'', traduzione di Annalisa Carena, Piemme, 2012. ISBN 978-88-566-2563-9
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