Differenze tra le versioni di "San Girolamo"

:''Facis de necessitate virtutem''. (da ''Apologia adversus Libros Rufini'').
 
*Alla gloria nessuno portò giovamento con le sue lodi, né nocumento con le sue accuse.<ref>Si parla di Cicerone e Cesare, i quali si scambiano accuse e lodi, come ben si sa. Le parole in quelle occasioni non erano di peso o erano per niente considerate.</ref> (citatopasso inattribuito a [[Tito Livio]], libro CXIV; 1997)
:''Cuius gloriae neque profuit quisquam laudando nec vituperando nocuit.'' (da ''Commentarium in Oseam'', Prefazione, III)
 
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