Ludovico Ariosto: differenze tra le versioni

Contenuto cancellato Contenuto aggiunto
→‎Citazioni: XXVII, 77
Riga 25:
*''Quantunque il simular sia le più volte | ripreso, e dia di mala mente indici, | si trova pur in molte cose e molte | aver fatti evidenti benefici, | e danni e biasmi e morti aver già tolte; | che non conversiam sempre con gli amici | in questa assai più oscura che serena | vita mortal, tutta d'invidia piena''. (canto IV, ottava I)
*''Perché si de' punir donna o biasmare, | che con uno o più d'uno abbia commesso | quel che l'uom fa con quante n'ha appetito, | e lodato ne va, non che impunito?'' (canto IV, ottava LXVI, versi 5-8)
*''Ben s'ode il ragionar, si vede il volto: | Ma dentro il petto mal giudicar puossi''. (V, 8)
*''Miser chi mal oprando si confida | Ch'ognor star debbia il maleficio occulto; | Che quando ogn'altro taccia, intorno grida | L'aria e la terra istessa in ch'è sepulto: | E Dio fa spesso che 'l peccato guida | Il peccator, poi ch'alcun dì gli ha indulto, | Che sé medesmo, senza altrui richiesta, | Inavvedutamente manifesta''. (VI, 1)
*''Come aviene a un disperato spesso, | che da lontan brama e disia la morte, | e l'odia poi che se la vede appresso, | tanto gli pare il passo acerbo e forte''. (canto VI, ottava V, versi 1-4)