Differenze tra le versioni di "Papa Pio II"

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(Traduzione, nota)
*Il [[Nicola Cusano|Cusano]] ed il Piccolomini sono due uomini che, diversi d'ingegno, e d'inclinazioni, si rassomigliano in ciò, che hanno inaugurata quella corrente, in virtù di cui il pensiero tedesco e l'italiano sono venuti in reciproca comunicazione. Per mezzo del Cusano fluiva in [[Italia]] la speculazione germanica; e per mezzo del Piccolomini rifluiva in [[Germania]] l'[[Umanesimo]]. ([[Francesco Fiorentino]])
*L'educazione dell'intelletto solevano allora i tedeschi fornire nelle Università italiane; non perché in [[Germania]] ne mancassero, avendo [[Heidelberg]] una Università fin dal 1300, [[Vienna]] dal 1348, [[Colonia]] dal 1388, [[Erfurt]] dal 1392, e recentemente [[Lipsia]] dal 1409: ma in [[Italia]] allora erano più in fiore. Enea Silvio narra che un tal Ceanese, monaco francescano, dopo studiato in [[Padova]], era andato a perfezionarsi a [[Vienna]]: ma udito ch'ebbe quei maestri, salì la cattedra, ed, invece di apprendere, si mise ad insegnare. ([[Francesco Fiorentino]])
*Pio II (1458 – 1464), prima di esser papa, fu Enea Silvio PiccolonimiPiccolomini, personaggio dell'Umanesimo gaudente, e dobbiamo immaginarlo con un gruppo di amici, dedito a bagordi, cene, banchetti e gozzoviglie, che lo portarono a lapidare in poco tempo 200.000 fiorini, una somma pari a 10 milioni di euro di oggi. Di quella golosità, e lussuria, al papa resta solo la voglia insaziabile di cacio pecorino, che peraltro si fa arrivare a Roma direttamente dai suoi pastori nel Senese. E lo gusta ovviamente con fave, noci e pere, innaffiato dal vino Chianti. ([[Claudio Rendina]])
 
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