John Wilmot, II conte di Rochester: differenze tra le versioni

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*Vorrei essere un [[cane]], una scimmia, o un orso, <br /> O tutto tranne quell'animale vanitoso, <br /> Che è così orgoglioso d'essere razionale. (da ''A Satire Against Mankind'', vv. 5-7)
*Dunque non mi parlare d'incostanza,<br />Di cuori falsi e voti infranti;<br />Se per miracolo posso esserti,<br />questo lunghissimo minuto, fedele,<br />è quanto il cielo consente. (''Amore e Vita. Canzone'', Rochester Poesie e Satire, Eianudi Editore, a cura di Masolino d'Amico)
*Non è l'attore che piace, ma la parte. (da ''Draft of a Satire on Men'', Rochester Poesie e Satire, Eianudi Editore, a cura di Masolino d'Amico)
*I sensi sono rozzi e ne architetta<br /> Un sesto per dare contro agli altri cinque;<br /> E davanti al certo isinto preferisce<br /> La ragione, che erra cinquanta volte contro una. (da ''A Satire Against Mankind'', Rochester Poesie e Satire, Eianudi Editore, a cura di Masolino d'Amico)
*Siate voi stesso giudice, voglio chiedervi questo,<br /> Qual'è la creatura più bassa, l'uomo o la bestia?<br /> Gli uccelli si nutrono di uccelli, le bestie si cacciano tra loro,<br /> Ma solo il barbaro uomo uccide l'uomo.<br /> Spinti da necessità, quelli uccidono per il cibo,<br /> L'uomo manda in rovina l'uomo senza ricavarne vantaggio. (da ''A Satire Against Mankind'', Rochester Poesie e Satire, Eianudi Editore, a cura di Masolino d'Amico)