Differenze tra le versioni di "Jirō Taniguchi"

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[[File:Jirō Taniguchi.jpg|thumb|Jirō Taniguchi (Parigi, 2010)]]
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'''Jirō Taniguchi''' (1947 – vivente), fumettista giapponese.
 
*Quando costruisco una scena, la definizione dei dettagli diventa parte del racconto. Mi appassiona disegnare nel dettaglio. Forse disegno anche troppo nei dettagli. (dacitato nella quarta di copertina di ''In una lontana città'', quarta di copertina)
 
==''Allevare un cane e altri racconti''==
*La morte di un [[animale]] ci addolora ancora di più perché non possiamo comunicare con lui con le parole. Vivere. Morire. La morte dell'uomo, la morte di un [[cane]], sono la medesima cosa. [...] La morte di Tam ha lasciato qualcosa nel nostro cuore... qualcosa che è molto più grande e importante di quella perdita. (''Allevare un cane'', p. 44)
 
==''In una lontana città''==
*...il [[cielo]] è così alto. Nuvole che fluttuano pigre, mi sembra di poterle toccare con una mano. Com'è misterioso, il cielo... esiste da sempre, lassù, trascendendo il tempo. L'eternità... forse è il cielo stesso... Sicuramente, nessuno può diventare veramente un [[adulto]]... Tutti quanti, nel profondo del cuore, sono ancora i bambini che erano un tempo. ...Proprio come questo cielo... Il tempo ci fa solo credere di essere diventati adulti... Essere adulti significa essere legati da catene che imprigionano anche il cuore dei bambini, che è libero. ('''Hiroshi Nakahara''': cap. 7, pp. 172-173)
*...la [[guerra]] è una cosa atroce. ...Inutile dirlo, ormai hai capito, vero? Quante orribili disgrazie ha provocato... ('''nonna di Hiroshi''' al nipote: cap. 8, p. 201)
*Vedi le [[Onda|onde]]? S'infrangono su questa riva, ma chissà da dove vengono, da quali altri mari... Quando osservo il moto di queste onde... mi sembra di essere avviluppata da qualcosa di immenso... e un po' alla volta mi torna il coraggio... ('''Nagase Tomoko''': cap. 14, p. 337)
*Non si può mai sapere quello che succede fra un uomo e una donna. Gli [[Uomo (genere)|uomini]], in fondo, sono sempre dei bambini, anche da adulti. E c'è sempre una donna che li perdona. ('''ragazza che lavora al bar''': cap. 16, p. 383)
 
==Bibliografia==
*Jiro Taniguchi, ''Allevare un cane e altri racconti'', traduzione di Midori Yamane, Panini comics, Modena, 2003. ISBN 88-83-43207-X
*Jiro Taniguchi, ''In una lontana città'', traduzione di Maria Chiara Migliore, Rizzoli, Milano, 2006. ISBN 88-17-01440-0