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* [[Adriano Panatta|Adriano]], l'amico di una vita. Siamo cresciuti assieme, quando lo conobbi a Cesenatico avevo 11 anni e lui 12 e mi stava davvero poco simpatico con quell'aria da fighetto. Poi dividemmo la camera assieme a Formia, quindi prendemmo un appartamento in comune a Roma, fui pure il testimone del suo matrimonio e in campo ne abbiamo vissute davvero tante. Della Davis e delle magliette rosse per contestare il regime di Pinochet nella finale in Cile si sa già tutto, ma se apro il libro dei ricordi non la smetto più.<ref name=segreto>Citato in Giovanni Marino, ''[http://www.repubblica.it/rubriche/la-storia/2010/04/08/news/il_segreto_di_braccio_d_oro_bertolucci_stavo_per_diventare_il_coach_di_federer-3203536/ Il segreto di braccio d'oro Bertolucci:"Potevo allenare Federer"]'', ''Repubblica.it'', 8 aprile 2010</ref>
* Con lui ho uno splendido rapporto, questo sì e scherziamo spesso. Cosa gli dico? "''Dai [[Roger Federer|Fed]], fammi toccare il braccio, è sublime, da pittore del tennis, da artista dei campi, se lo sfioro divento fortissimo anche io...''" e ridiamo di gusto davanti a chi, un po' sconcertato, assiste alla scenetta.<ref name=segreto/>
* Il tennis si gioca soprattutto all'estero e gli italiani soffrono la lontananza, sono dei provinciali, si adattano alle condizioni, alla lingua e all'alimentazione peggio, molto peggio degli altri. E ancora: gli italiani non sanno investire su loro stessi. Un giocatore straniero con i primi soldi che guadagna si costruisce un suo team: coach, fisioterapista e preparatore atletico. Spende per migliorarsi. I nostri, invece, si "sparano" subito il macchinone o lo yatchyacht o la villona e risparmiano su figure ormai fondamentali per la crescita. Mi spiace, sono pessimista: nel tennis siamo indietro come in altri campi dello sport e non solo. Oh, naturalmente sarei felicissimo di sbagliarmi.<ref name=segreto/>
* {{NDR|ParagonandoloParagonando [[Roger Federer|Federer]] a [[Pete Sampras|Sampras]]}} Non so se lo raggiungerà, perché vincere tanto è frutto di tante congiunture, ma un fatto è certo, tra i due non c'è paragone: [[Roger Federer|Roger]] è molto meglio e non lo dico solo io, basta sentire quello che i più grandi campioni sostenevano a Wimbledon.<ref name=roger>Citato in Roberto Perrone, ''[http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/05/Federer_partita_caccia_Sampras_co_7_050705002.shtml Federer, è partita la caccia a Sampras]'', ''Corriere della sera'', 5 luglio 2005</ref>
* {{NDR|Sul [[tennis]] moderno}} Oggi è cambiato tutto: le racchette, le palle, l'abbigliamento, la metodologia d'allenamento, si colpisce con estrema violenza e io ero uno molto tecnico... sinceramente, non credo che oggi mi sarei trovato molto bene.<ref name=segreto/>
* {{NDR|Su [[Novak Đoković|Djokovic]] nel 2011}} Più aggressività e spinta di [[Ivan Lendl|Lendl]], più varietà nelle botte da fondo di [[Rafael Nadal|Nadal]]. Eppoi, riflessi, mobilità, posizione avanzata, impatto con la palla e, quindi, risposta da doppista. Rafa non reggeva le pallate da dietro e col rovescio rallentava, e Nole l'ha massacrato: ha più armi tecniche.<ref>Citato in [[Vincenzo Martucci]], ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/maggio/17/Djokovic_questione_tempo_ga_10_110517072.shtml?login=ok Djokovic, questione di tempo]'', ''Gazzetta dello Sport'', 17 maggio 2011</ref>
Utente anonimo