J. D. Salinger: differenze tra le versioni

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*Accidenti ai quattrini. Finiscono sempre col darvi una malinconia del diavolo. (capitolo XV)
*Un sacco di gente, soprattutto questo psicanalista che c'è qui, continuano a chiedermi se quando tornerò a scuola a settembre mi metterò a studiare. È una domanda così stupida, secondo me. Voglio dire, come fate a sapere quello che farete, finché non lo fate? La risposta è che non lo sapete. Credo di sì, ma come faccio a saperlo? (capitolo XXVI)
*Non faccio che dire "piacere d'averla conosciuta" a gente che non ho affatto piacere d'aver conosciuto. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate certe cose.
*Suo figlio era indiscutibilmente il piú emerito bastardo che fosse mai stato a Pencey in tutta la sporca storia dell'istituto. (capitolo VIII).
*Sensibile. Mi lasciò secco. Quel Morrow era sensibile suppergiú quanto un dannato cesso. (capitolo VIII).
* ''Eccezionale''. Se c'è una parola che odio è eccezionale. È talmente fasulla. (capitolo XV)
*Io sono il più fenomenale bugiardo che abbiate mai incontrato in vita vostra. È spaventoso. Perfino se vado in edicola a comprare il giornale, e qualcuno mi domanda che cosa faccio, come niente gli dico che sto andando all'opera. È terribile. (capitolo III)
*Io non griderei mai «Buona fortuna!» a nessuno. È tremendo, se uno ci pensa. (cap. II, 1961, p. 19)
*Quasi tutte le volte che qualcuno mi fa un regalo finisce che mi rende triste. (cap. VII, 1961, p. 61)
*Non faccio che dire "«piacere d'averla conosciuta"» a gente che non ho affatto piacere d'aver conosciutoconosciuta. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate certequeste cose. (cap. XII, 1961, p. 103)
*Certe cose dovrebbero restare come sono. Dovreste poterle mettere in una di quelle grandi bacheche di vetro e lasciarcele. So che è impossibile ma è un gran peccato lo stesso. (cap. XVI, 1961, p. 143)
*A chi precipita non è permesso di accorgersi né di sentirsi quando tocca il fondo. Continua soltanto a precipitare giú. Questa bella combinazione è destinata agli uomini che, in un momento o nell'altro della loro vita, hanno cercato qualcosa che il loro ambiente non poteva dargli. O che loro pensavano che il loro ambiente non potesse dargli. Sicché hanno smesso di cercare. Hanno smesso prima ancora di avere veramente cominciato. (cap. XXIV, 1961, pp. 218 sg.)
*«Ciò che distingue l'[[uomo]] immaturo è che vuole [[morte|morire]] nobilmente per una causa, mentre ciò che distingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa.»<ref>Parole pronunciate dal professore Antolini, che riporta una citazione dello psicoanalista [[Wilhelm Stekel]].</ref> (cap. XXIV, 1961, p. 219)
*[…] scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di ''stimolante''. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro… se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia. (cap. XXIV, 1961, p. 220)
*Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. (capitolo III)
*«Ciò che distingue l'[[uomo]] immaturo è che vuole [[morte|morire]] nobilmente per una causa, mentre ciò che distingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa.»<ref>Parole pronunciate dal professore Antolini, che riporta una citazione dello psicoanalista [[Wilhelm Stekel]].</ref> (cap. XXIV)
*Il guaio, con le ragazze, è che se gli piace un ragazzo può essere il più gran bastardo dell'universo, ma loro dicono che ha il complesso d'inferiorità e se non gli piace, può essere simpaticissimo e avere il più grande complesso d'inferiorità del mondo, loro dicono che è presuntuoso. Perfino le ragazze più in gamba fanno così. (capitolo XVIII)
*Ad ogni modo, sono quasi contento che abbiano inventato la bomba atomica. Se c'è un'altra guerra, vado a sedermici sopra, accidenti. E ci vado volontario, lo giuro su Dio (capitolo XVIII)