Vijñānabhairava Tantra: differenze tra le versioni

(→‎Bibliografia: +volume III)
{{NDR|''Vijñāna Bhairava Tantra''; in Osho Rajneesh, ''Il libro dei segreti'', traduzione di Tea Pecunia Bassani e Swami Anand Videha, Bombiani, 2008}}
 
===Citazioni===
*14-17. Quella condizione onnicomprensiva, connessa con Bhairava, propria di chi si è identificato con Bhairava, trascendente le rappresentazioni mentali, priva di ogni misura di spazio e di tempo, non specificata da direzioni e indicazioni, impossibile ad esprimersi, ineffabile secondo realtà, essenziata da una esperienza interiore di intima beatitudine, tale la realtà che deve essere conosciuta secondo verità, immacolata, alimentatrice del tutto; e, tale essendo la suprema realtà, chi è l'adorato, chi colui che è soddisfatto e propiziato?<br />Tale condizione di Bhairava, così celebrata, è la Suprema, in forma suprema, chiamata la Suprema Dea. (2002)
*24. In alto il soffio ascendente, in basso il soffio discendente. [Il soggetto che] proferisce [è la stessa] Dea, essenziata di emissione. Nel luogo della duplice nascita, si ha, in ragione dell'onnicomprensione, lo stato onnicomprensivo. (I; 2002)
*81. Per colui che mediti, stando su di un seggio, su di un letto, come il proprio corpo sia senza appoggio, allora, estintesi le funzioni mentali, trovano d'un subito estinzione anche le impressioni latenti. (LVIII; 2002)
:Quando sei sdraiata su un letto o seduta su una sedia, lasciati diventare senza peso, oltre la mente. (s. 12; ''Il libro dei segreti'')
*88. In chi recita il fonema A senza bindu e senza visarga, nasce, o Dea, all'improvviso un grande flusso di conoscenza, il Supremo Signore. (LXV; 2002)
*98. Quel principio che ha come qualità la coscienza è presente indifferentemente in tutti i corpi, sicché colui che mediti come il tutto sia essenziato di esso, diventa vincitore del mondo. (LXXV; 2002)
*109. In virtù di una subitanea caduta a terra, dopo un continuo girare intorno col corpo, si invera, arrestata la potenza di perturbazione, lo stato supremo. (LXXXVI; 2002)
*133. Non vi è per me legame, non vi è liberazione, i quali sono spauracchi per chi ha paura: tutto ciò non è che un'immagine riflessa nella mente come quella del sole nell'acqua. (CIX; 2002)
*136. Mente, coscienza, potenza e sé: quando, o amata, questa tetrade giunge ad esaurimento, allora si invera il corpo di Bhairava. (CXII; 2002)
*137. Questi centododici insegnamenti, immobili, di là da ogni fluttuazione, o Dea, sono stati esposti in sunto. Colui che li conosce, perviene alla vera conoscenza. (2002)
*138. Chi è congiunto anche con uno solo di essi diventa Bhairava spontaneamente, agisce con la sola parola, è autore di offuscamento e di grazia. (2002)
*145. L'[[adorazione]] non si fa con i fiori, ecc. La vera adorazione è un saldo pensiero rivolto al grande etere indifferenziato, un dissolversi intensamente in esso. (2002)
*Così detto, gioiosa, la Dea si attaccò al collo di Śiva. (169; 2002)
 
==Citazioni sul ''Vijñānabhairava''==
28 514

contributi