Differenze tra le versioni di "Ludwig Wittgenstein"

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===''Diari 1930-1932''===
*Senza un po' di [[coraggio]] non si può scrivere nemmeno un'osservazione sensata su se stessi. (26 aprile 1930)
*Ci sono uomini che sono troppo [[fragilità|fragili]] per andare in frantumi. A questi appartengo anch'io. (26 aprile 1930)
*La sola cosa di me che forse un giorno si spezzerà, e di questo ho talvolta paura, è il mio intelletto. (26 aprile 1930)
*Una [[scoperta]] non è né grande né piccola; dipende da ciò che essa significa per noi. (6 maggio 1930)
 
===''Diari 1936-1937''===
*Tu non puoi chiamare [[Gesù|Cristo]] il Salvatore, senza chiamarlo Dio. Perché un uomo non ti può salvare. (21 novembre 1936)
*Il [[bianco]] è anche una specie di nero. (1° dicembre 1936)
*Il mio cervello fa solo movimenti molto pigri. Purtroppo. (2 aprile 1937)
 
*Come si può per tutta la vita viaggiare nello stesso piccolo paese e credere che non ci sia nulla al di fuori di esso! (1946)
*Con i miei numerosi segni d'interpunzione in realtà io vorrei rallentare il ritmo della lettura. Perché vorrei essere letto lentamente. (1948)
*Essere [[bontà|buoni]] con chi non ti ha caro richiede non solo molta benevolenza ma anche molto ''tatto''. (1931)
*Gli [[animali]] vengono verso di noi, se li chiamiamo per nome. Esattamente come gli uomini. (1948)
*Il concetto del «[[bellezza|bello]]» ha fatto qualche danno. (1946)
*Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione. (1931)
*Il mio scopo [...] è diverso da quello dell'uomo di scienza, il corso del mio pensiero è diverso dal suo. (1930)
*La [[logica]] non è una dottrina, ma un'immagine speculare del mondo. La logica è trascendentale. (p. 6.13)
*La [[matematica]] è un metodo logico. Le proposizioni della matematica sono equazioni, dunque proposizioni apparenti. (p. 6.2)
*La proposizione della [[matematica]] non esprime un pensiero. (p. 6.21)
*Nella vita, invero, non è mai la proposizione matematica stessa a servirci: la proposizione matematica l'usiamo ''solo'' per concludere da proposizioni, che non appartengono alla matematica, ad altre, che parimenti non appartengono ad essa. (p. 6.211)
*Tutte le proposizioni son d'egual valore. (p. 6.4)
 
==Citazioni su Ludwig Wittgenstein==
* Una certa aria di misticismo l'avevo già sentita nel suo libro, ma sono rimasto sconcertato nello scoprire che è diventato un [[mistico]], nel senso pieno del termine. Legge autori come [[Kierkegaard]] e [[Angelus Silesius]] e sta valutando seriamente l'idea di farsi monaco. (da una lettera di [[Bertrand Russell]] a proposito del suo discepolo Wittgenstein; citato da [[Brian McGuinness]] in ''Wittgenstein. Il giovane Ludwig''){{c|Anno?}}
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==Note==