Differenze tra le versioni di "Kaṭha Upaniṣad"

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==Citazioni==
*Nel mondo del cielo non v'è traccia di paura. Tu, o Morte, no sei là. Là non si teme la vecchiaia. Trascese sete e fame e superato il dolore, un uomo esulta nel mondo del cielo. Tu conosci, o [[Morte]], il fuoco che conduce al cielo. Dichiaralo a me che son degno di fede: come partecipano dell'immortalità gli abitanti del cielo? Questo io scelgo come mio secondo dono. (I, 12-13; 2001)
*Ma colui, il quale è privo di discernimento, non avendo il controllo della mente è sempre impuro. Costui non consegue quella mèta e continua a peregrinare nel [[Saṃsāra|divenire ciclico]]. (I, III, 7; 2010)
*Coloro che, vagando nell'[[ignoranza]], si credono dei sapienti, saggi di per se stessi, girano in tondo correndo da ogni parte, ma sono dei folli, simili a ciechi guidati da un cieco. (II, 5; 1999)
*Quella parola che tutti i [[Veda]] testimoniano e alla quale tutte le pratiche ascetiche fanno riferimento, mirando alla quale [gli uomini] intraprendono il brahmacarya<ref>Il seminario da brahmano.</ref>, quella parola ti esporrò sinteticamente: essa è [[Oṃ|Oṁ]]. (I, II, 15; 2010)
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