Differenze tra le versioni di "Mario Missiroli"

*Il [[fascismo]] trovò, tra i suoi oppositori più accaniti, Mario Missiroli, che si batté a duello con [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Egli non credette alla [[forza]] e al successo delle «camicie nere» fino al [[giorno]] in cui, mentre cercava faticosamente di salire sul tram, uno squadrista che lo incalzava, dopo avergli inflitto una serie di spintoni, non gli ebbe affibbiato, in risposta alle sue proteste, due sonori schiaffi che gli fecero volar via gli occhiali cerchiati d'[[oro]]. Mario li raccolse con [[dignità]], vi fiatò sopra, li ripulì col fazzoletto e concluse in tono ammirativo: «Però!... Picchiano bene, veh!...» ([[Indro Montanelli]], citato in ''Pantheon minore'')
*La [[guerra]] turbava insieme e incantava Missiroli. Intellettualmente, egli era contro di essa; sentimentalmente, «quei giovanotti che picchiavano così bene» riscuotevano tutta la sua ammirata simpatia. E siccome tra «quei giovanotti», coloro che picchiavano meglio erano i tedeschi, egli in fondo parteggiava per loro. «Non entusiasmatevi!... Non entusiasmatevi!..» andava gridando a coloro che si preparavano alla fuga verso il sud, quando il bollettino Cadorna ebbe finalmente confessato tutta l'estensione della disfatta. «Non entusiasmatevi!.. Gli italiani sono 'anche' capaci di fermarli!» E quando, a [[Vittorio Veneto]], le sorti della guerra si rovesciarono, egli si associò al tripudio nazionale con queste parole di rassegnazione: «Anche la [[storia]] commette i suoi errori o, diciamo, le sue distrazioni...»
 
==Film==
* ''[[Cronaca familiare (film)|Cronaca familiare]]'' (1962)
 
==Bibliografia==
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