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'''Irwin Allen Ginsberg''' (1926 – 1997), poeta statunitense.
 
==Citazioni di Allen Ginsberg==
* Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla [[pazzia]], affamate isteriche nude... (da ''Urlo'' (''Howl''); citato in Gustav Hasford, ''Nato per uccidere'', traduzione di Pier Francesco Paolini, Bompiani, 1989)
* Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla [[pazzia]], affamate nude isteriche, trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa, | hipsters dal capo d'angelo ardenti per l'antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte, | che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua fredda fluttuando sulle cime delle città contemplando jazz. <ref name=Ginsberg>citato in Allen Ginsberg,''Jukebox all'idrogeno, a cura di Fernanda Pivano'', Ugo Guanda Editore , 2001</ref>
 
* Che sfinge di cemento e alluminio ha spaccato loro il cranio e ne ha mangiato cervelli e immaginazione? Maloch<ref>[[w:Moloch (divinità)|Molech]], dio caneneo del fuoco, per il cui culto i genitori bruciavano i propri bambini come sacrificio propiziatorio.</ref>! Solitudine! Suicidio! Bruttura! Pattumiere e inottenibile dollari! Bambini che urlano sotto le scale! Ragazzi che singhiozzan negli eserciti! Vecchi che piangono nei parchi! [...] (da ''Urlo & Kaddish'' (''Howl, Kaddish'') a cura di Luca Fontana, il Saggiatore, 1997)
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