Differenze tra le versioni di "Sergej Aleksandrovič Esenin"

*E non desidero risultato migliore | che affogare i ricordi nel grido della tempesta. | Perchè solo nel disordine trovo la forza | di vivere su questa terra. (frammento di poesia non titolata, tratta dalla raccolta ''Mosca delle bettole'', 1922)
*Canterò, canterò, canterò! | Senza offendere niente di ciò che vive. | Se c'è spazio per il rimpianto | significa che un tempo abbiamo sorriso. | Noi tutti portiamo in tasca la mela della gioia | e in bocca il fischio del bandito. (frammento da ''Navigli equini, poema, 5'')
*La tormenta di neve piange come un violino zigano | e io, ragazza gentile dal sorriso triste, | mi chiedo perchè non divento timido sotto il tuo sguardo azzurro (frammento di poesia non titolata, tratta dalla raccolta ''Poesie postume e frammenti'')
*Tra poco il gelo coprirà il paese | e queste campagne. Dove, | dove salvarsi dalla sfortuna? | Non c'è più un luogo per sfuggire al nemico | che avanza con il suo ventre d' acciaio. | Eccolo, viene dalle valli con cinque dita aperte. (frammento da ''Sorokust, requiem, 1'')
*Dove sei, felicità? Buio e disgusto, insulto e disprezzo. | Sei nascosta nei campi? Nelle osterie? Non vedo, non vedo. | Ma a tastoni, ecco - con le mani allungate, | la slitta con i cavalli... la neve... un bosco... su, andiamo | "Ehi, guidatore, più in fretta! Mica sono un tipo fiacco, io! | E non mi lagno se per le buche l'anima sussulta." (frammento da ''Lettera alla madre'')
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