Differenze tra le versioni di "André Glucksmann"

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{{intestazione|Glucksmann: compito del filosofo scavare il vuoto sotto le certezze, ''Corriere della sera'', 2 ottobre 2009}}
*Gli antichi hanno battezzato «peste» un cataclisma fisico, politico e mentale che affligge l'insieme di una società. Questa malattia mortale inaugura l'Iliade di [[Omero]], riappare nella Tebe di [[Eschilo]], nell'[[Atene]] di [[Tucidide]] e nell'[[Italia]] di [[Tito Lucrezio Caro|Lucrezio]]. Il [[Rinascimento]], con [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]], Margherita di Navarra e infine [[William Shakespeare|Shakespeare]], la evoca di nuovo come elemento fondatore in cui la letteratura esplora nuovi modi di esistere e di resistere, mentre il vecchio universo crolla senza speranza di ritorno.
*Il merito del giovane [[Martin Heidegger|Heidegger]] fu, negli anni Venti, di meditare filosoficamente sull'angoscia che sommergeva l'incipiente XX secolo. Alla rivoluzione mentale che il nuovo pensiero invocava fu affibbiato un vocabolo divenuto ben presto alla moda e come tutte le mode destinato a propagarsi abusivamente: «esistenzialismo».
*Nessuno può insegnarmi a [[giudicare]], poiché devo prima giudicare se i consigli e i consiglieri sono buoni o cattivi.
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