Paolo Rumiz: differenze tra le versioni

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*Per gli italiani, la ferrovia resta cosa da immigrati e da poveracci. Guardate [[Bergamo]], città ricchissima. Ha una stazione da Terzo Mondo. (da ''L'Italia in seconda classe'')
*Bergamo è un caso a sé. Lasciata fuori, sin dall'unità, dai grandi collegamenti. Ci sono stazioni di paesini del Piemonte più grandi e più belle di quella di Bergamo. Che è sempre stata considerata periferia, luogo di montanari. Non c'è paragone con il rapporto fra Milano, o Roma, o Brescia. È cosa antica. È anche vero che Bergamo, per dimostrare la propria potenza economica, ha pensato a farsi un bell'aeroporto, ma non ha pensato minimamente a migliorare la propria stazione, a farne un punto di partenza per esplorare i luoghi all'intorno. La Val Seriana è stata per anni senza il suo vecchio trenino. Andare da Brescia a Lecco è un'impresa. Treni da Terzo mondo, che neanche in Egitto. (da ''L'Italia dei treni, Bergamo è da Terzo mondo'', L'Eco di Bergamo, 15 agosto 2009)
*Le soffitte sono la memoria delle case, più ancora delle cantine ed era forse per questo che oggi, nel tempo che perde la memoria, non si fanno più soffitte nelle case (da ''La casa fantasma di Tommaso Landolfi Il poeta nottambulo di Pico Farnese,Le case degli spiriti - Le inchieste di Repubblica, 10 agosto 2011'')<ref>http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/08/10/news/pico_farnese_la_casa_fantasma_di_tommaso_landolfi-20274237/</ref>
 
==Bibliografia==
*Paolo Rumiz, ''È Oriente'', Feltrinelli, 2005. ISBN 9788807818295
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