Piemonte: differenze tra le versioni

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+Napoleone III
m (tematica, incipit)
(+Napoleone III)
*{{NDR|Nei piemontesi}} L'amore della verità domina la maniera che o svanisce o si mostra timida e impacciata. ([[Camillo Boito]])
*«Perché, signora {{NDR|Mélanie Waldor}}, abbandonare il mio Paese? Per venire in Francia a cercare una reputazione nelle lettere? Per correre dietro a un po' di rinomanza, un po' di gloria, senza poter mai raggiungere lo scopo che si propone la mia ambizione? Quale bene potrei fare all'umanità fuori del mio Paese? Quale influenza potrei esercitare a favore dei miei fratelli sventurati? ... Sono deciso, non sepererò mai la mia sorte da quella dei piemontesi. Fortunata o sfortunata, la Patria avrà tutta la mia vita, non sarò mai ad essa infedele.»<ref>Discorso fatto in Parigi nel 1838 alla nuova amante, Mélanie Waldor, che lo sollecitava a trasferirsi nella capitale francese. Poco dopo rientrava in [[Torino]].</ref> ([[Camillo Benso, conte di Cavour]])
*Piccolo stato situato ai piedi delle Alpi. ([[Napoleone III di Francia]])
*''Salve, Piemonte! A te con melodia | Mesta, da lungi risonante, come | gli epici canti del tuo popol bravo, | scendono i fiumi. || Scendono pieni, rapidi, gagliardi, | come i tuoi cento battaglioni, e a valle | cercan le deste a ragionar di gloria | ville e cittadi''. ([[Giosuè Carducci]]).
*{{NDR|Carlo Emanuele I di Savoia}} Vago di dilatare i proprij confini e di aggrandire le sue Provincie, si mise in Campagna con fortissimo esercito, facendo primo scopo delle sue imprese la recupera del Marchesato di Saluzzo. Entrò nelle guerre civili di Francia, dichiarato Pretettore della Religione. Penetrò alla testa di 18 milla combattenti nella Prouenza, della quale fu acclamato Conte. ([[Giovanni Andrea Pauletti]])
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