Differenze tra le versioni di "Euripide"

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*Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno. (da ''Baccanti'')
*Si è schiavi del [[denaro]] o della [[sorte]]. (citato in Stefano Rodotà, ''La vita e le regole'', p. 136)
*Solo a parole […] i vecchi invocano la morte, deprecando l'età avanzata e la lunghezza della vita: se la morte si presenta da vicino, nessuno vuole morire, e la vecchiaia per loro non è più un peso. (da ''Alcesti'')
*Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire. (da ''Polido'')
*Il tempo è breve; chi insegue l'immenso perde l'attimo presente. (da ''Baccanti'')
*Chi deve morire è già morto. E un morto non è più niente. (da ''Alcesti'', 527; citato in [[Valerio Massimo Manfredi]], ''Idi di marzo'', Mondadori, 2008)
 
==Senza fonte==
===Citazioni===
*{{NDR|Agone verbale: Admeto e Ferete di fronte}} '''Admeto''': Vivi pure più a lungo di Zeus, così sia!<br />'''Ferete''': Imprechi contro il genitore che non ti ha fatto nulla?<br />'''Admeto''': Vedo che desideri tanto vivere a lungo!<br />'''Ferete''': Come?! non sei tu che stai sotterrando costei al tuo posto?<br />'''Admeto''': Sciagurato! questa è la prova della tua vigliaccheria!<br />'''Ferete''': Non è morta per causa mia! Questo non puoi dirlo!<br />'''Admeto''': AH! se avrai bisogno di me un giorno!<br />'''Ferete''': Procurati parecchie mogli, così saranno in più a morire!<br />'''Admeto''': è tua questa vergogna! sei tu che non hai voluto morire!<br />'''Ferete''': Il piacere di portarmi alla tomba non l'hai avuto.<br />'''Admeto''': Morirai comunque un giorno e ingloriosamente!<br />'''Ferete''': M'importa poco la mala fama dopo morto! (vv. 700 sgg., traduzione di Michela Mariani)
*Chi deve morire è già morto. E un morto non è più niente. (da ''Alcesti'', 527; citato in [[Valerio Massimo Manfredi]], ''Idi di marzo'', Mondadori, 2008)
*Solo a parole [...] i vecchi invocano la morte, deprecando l'età avanzata e la lunghezza della vita: se la morte si presenta da vicino, nessuno vuole morire, e la vecchiaia per loro non è più un peso. (da ''Alcesti'')
*Ti sia lieve la terra che ti ricopre. (462-463, citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921)
:Κούφα σα χθών έπάνωθε πέροι
 
===[[Explicit]]===
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