Differenze tra le versioni di "Carmine Crocco"

*«Crocco» però non era un patriota, bensì un criminale comune feroce e sanguinario. ([[Arrigo Petacco]])
 
*Andate a dire al re Francesco II che non vi hanno che miserabili e scellerati per difenderlo, che Crocco è un sacripante e Langlois un bruto. ([[José Borjes]])
*Alto della persona 1,75 cm, robusto, svelto, con occhio indagatore, sospettoso, attento. Non vi è nel suo corpo di straordinario che la grandezza e la sporgenza dei seni frontali e delle arcate orbitali, e un cranio rispetto alla statura non molto grande (55 cm di circonferenza massima). La circonferenza toracica è di 92 cm, la persona è ancora dritta e resistente, dopo una vita agitata, piena di stenti, di sofferenze, di timori e di pericoli; è una intelligenza non ricca al certo, né libera da superstizioni (porta il rosario al collo, amuleti), ma chiara, ordinata e sicura. Non è andato a scuola, ma nella sua vita di pastore, un po' da sé, un po' aiutato, imparò a leggere e scrivere, in tal modo da poter esprimere i suoi pensieri sulla carta e facendosi comprendere molto bene.<ref>Pasquale Penta fu uno psichiatra e professore dell'Università di Napoli che visitò Crocco per uno studio speciale su delinquenti e delitti. Citato in Antonio De Leo, ''Carmine Cròcco Donatelli: un brigante guerrigliero'', Pellegrini, 1983, p. 119</ref> (Pasquale Penta)
 
*Alto della persona 1,75 cm, robusto, svelto, con occhio indagatore, sospettoso, attento. Non vi è nel suo corpo di straordinario che la grandezza e la sporgenza dei seni frontali e delle arcate orbitali, e un cranio rispetto alla statura non molto grande (55 cm di circonferenza massima). La circonferenza toracica è di 92 cm, la persona è ancora dritta e resistente, dopo una vita agitata, piena di stenti, di sofferenze, di timori e di pericoli; è una intelligenza non ricca al certo, né libera da superstizioni (porta il rosario al collo, amuleti), ma chiara, ordinata e sicura. Non è andato a scuola, ma nella sua vita di pastore, un po' da sé, un po' aiutato, imparò a leggere e scrivere, in tal modo da poter esprimere i suoi pensieri sulla carta e facendosi comprendere molto bene.<ref>(Pasquale Penta, fu''Rivista uno psichiatra e professore dell'Universitàmensile di Napoli che visitò Crocco per uno studio speciale su delinquenti e delitti. Citato in Antonio De Leo,Psichiatria forense''Carmine, Cròcconumeri Donatelli:8 une brigante9 guerriglierodell'',agosto Pellegrini,e 1983,settembre p. 119</ref> (Pasquale Penta1901)
*Il Crocco a differenza di altri capibanda, che infestarono la Sicilia, le Calabrie e l'Abruzzo, nelle numerose sue escursioni, dà la prova di una logica tattica di un concetto chiaro ed ordinato nel disporre il piano delle operazioni nella piccola guerra. All'opposto degli altri, che sogliono sbandarsi paurosamente all'arrivo della truppa, egli ne accetta spesso il combattimento in aperta campagna e sa trincerarsi in posizioni favorevoli. "Attaccato alla baionetta" resiste all'urto e risponde col "contr'assalto". Qualche volta ricorre allo stratagemma militare; fa' saltare ponti per interrompere la strada, taglia fili telegrafici per interrompere le comunicazioni. Quale capitano della sua masnada, ebbe la potenza di infondere il coraggio nell'animo dei suoi; sopperì con la forza della sua autorità a difetti di armamento; d'istruzione e di disciplina.<ref>Eugenio Massa fu un capitano dell'esercito italiano che aiutò il brigante nella stesura della sua autobiografia. Citato in {{cita web|url=http://www.brigantaggio.net/Brigantaggio/Briganti/Crocco.htm#carmine|titolo= Carmine Crocco, un vero generale|accesso=3 dicembre 2008}}</ref> (Eugenio Massa)
 
*Il Crocco a differenza di altri capibanda, che infestarono la Sicilia, le Calabrie e l'Abruzzo, nelle numerose sue escursioni, dà la prova di una logica tattica di un concetto chiaro ed ordinato nel disporre il piano delle operazioni nella piccola guerra. All'opposto degli altri, che sogliono sbandarsi paurosamente all'arrivo della truppa, egli ne accetta spesso il combattimento in aperta campagna e sa trincerarsi in posizioni favorevoli. "Attaccato alla baionetta" resiste all'urto e risponde col "contr'assalto". Qualche volta ricorre allo stratagemma militare; fa' saltare ponti per interrompere la strada, taglia fili telegrafici per interrompere le comunicazioni. Quale capitano della sua masnada, ebbe la potenza di infondere il coraggio nell'animo dei suoi; sopperì con la forza della sua autorità a difetti di armamento; d'istruzione e di disciplina.<ref> (Eugenio Massa, fu un capitano dell'esercito'Gli italianoultimi che aiutò il brigante nella stesurabriganti della suaBasilicata'', autobiografia. Citato in {{cita web|url=http://www.brigantaggio.net/Brigantaggio/Briganti/Crocco.htm#carmine|titolo= Carmine CroccoMelfi, un vero generale|accesso=3 dicembre 2008}}</ref> (Eugenio Massa1903)
*Andate a dire al re Francesco II che non vi hanno che miserabili e scellerati per difenderlo, che Crocco è un sacripante e Langlois un bruto. ([[José Borjes]])
 
==Note==
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