Differenze tra le versioni di "Herbert Marcuse"

m
wikificare o rimuovere
m (Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici".)
m (wikificare o rimuovere)
{{wikificare|motivazione=wikificare o rimuovere [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Herbert_Marcuse&diff=next&oldid=429390 inserimento del 3 dicembre 2011] (si tratta sicuramente di [[Utente:Italo da b]]). --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 01:16, 12 dic 2011 (CET))}}
'''Herbert Marcuse''' (1898 – 1979), filosofo statunitense di origine tedesca.
[[Immagine:Herbert Marcuse in Newton, Massachusetts 1955.jpeg|thumb|right|Herbert Marcuse]]
'''Herbert Marcuse''' (1898 – 1979), filosofo statunitense di origine tedesca.
 
==Citazioni di Herbert Marcuse==
*Distruggete tutto ciò in cui avete creduto finora, buttate a [[mare]] tutto ciò che fino ad ieri rappresentava il basamento della vostra vita: vi sembrava granito e non era che [[pietra]] pomice, vi sembrava [[Eternità|eterno]] ed è invece friabile e inutile. (citato in Ester Dinacci, ''Realtà della Germania'')
*È mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento, e come agenti di manipolazione e di indottrinamento? (da ''L'uomo a una dimensione'')
*È solo a favore dei senza speranza che ci è stata data la [[speranza]]. (citato in [[Vittorio Messori]], ''Ipotesi su Gesù'', SEI, Torino 1976, p. 289)
*{{NDR|[[Bob Dylan]] e [[Bertolt Brecht]]}} Entrambi hanno un messaggio: mettere fine alle cose come sono. Perfino in assenza di un qualsiasi contesto politico, le loro opere evocano, per un fuggevole momento, l' immagine di un mondo liberato e il dolore di un mondo alienato. (citato in ''Corriere della sera'', 15 luglio 2006)
*Il Nemico è il denominatore comune di tutto ciò che si fa e non si fa. Ed esso non si identifica con il comunismo o il capitalismo quali sono in realtà; nei confronti dell'uno come dell'altro, il Nemico è lo spettro reale della liberazione. (da ''L'uomo a una dimensione'', 1964)
*Il «principio del piacere» assorbe il «il principio della realtà», la sessualità sembra venir liberata, mentre viene semplicemente liberalizzata ed amministrata come strumento di adattamento passivo dalla logica del sistema. Cadono gli stupidi arcaici tabù sul sesso in vigore presso società in preda alla scarsità, ma non per questo il sesso libera sé stesso trasfigurandosi in [[Eros]]. (citato in Ester Dinacci, ''Realtà della Germania'')
*Io sono consapevole, del tutto consapevole di far parte del sistema e cerco di cavarne il meglio possibile usando la [[libertà]] di cui dispongo per dare il mio contributo ad un miglioramento ed avanzamento dell'attuale situazione. (citato in Ester Dinacci, ''Realtà della Germania'')
*Nove decimi di tutti i critici [[letteratura|letterari]] andrebbero impiccati.{{c|Priva di fonte}}
*Pensare è uno sforzo, credere un lusso.{{c|Priva di fonte}}
*Questa [[società]] cambia tutto ciò che tocca in una fonte potenziale di progresso e di sfruttamento, di fatica miserabile e di soddisfazione, di [[libertà]] e d'oppressione. La [[Sesso|sessualità]] non fa eccezione. (citato in Ester Dinacci, ''Realtà della Germania'')
*Marcuse protegge e difende gli «hippies» ma fino ad un certo limite. Alla domanda: «Se avesse un [[figlio]] «hippy» che farebbe?» ha così risposto: Lo lascerei essere «hippy» se fosse capace di vivere in quel modo sarebbe affar suo e non avrei nulla da obiettare però, se disgraziatamente essere un «hippy» significasse, per esempio, di doverlo mantenere per tutta la vita, direi di no. ([[Ester Dinacci]])
*Per Marx la religiosità è almeno l'oppio dei popoli, per Marcuse non è proprio niente. L'uomo a una dimensione non ha nessun [[cielo]] sopra di sé, nessun [[Dio]] per le sue [[Preghiera|preghiere]] e per le sue imprecazioni, per la sua [[fede]], i suoi dubbi e le sue negazioni. ([[Ester Dinacci]])
*Marcuse individua nel momento estetico e artistico l'area dell'unica possibile opposizione alla razionalità tecnologica. È proprio su questo punto del suo ragionamento che si sono venute indirizzando le critiche da parte del [[Marxismo|marxismo ortodosso]], in quanto verrebbe a sussistere uno scollamento tra momento di opposizione e possibili agenti di trasformazione (gli autori della rivoluzione). A questo proposito il testo non è esplicito, ma sembra che per l'autore gli unici potenziali rivoluzionari siano gli emarginati dal sistema: i disoccupati, gli sfruttati, gli inabili, tutti coloro che sono gettati ai margini di quell'universo armonioso che è la società industriale. Di qui l'accusa all'autore di confondere l'alienazione che per Marx è rappresentata dal lavoro salariato che produce merce e capitale – con il materialismo e con la scienza. ([[Margherita Asso]], 2006:10574)
 
==Bibliografia==
*S.v. ''L'uomo a una dimensione'' in "Dizionario delle opere e dei personaggi", Milano, Bompiani, 2006, pp. 10574-75, ISBN 9-771825-788794.
 
== Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Herbert Marcuse|w}}
 
[[Categoria:Filosofi tedeschi|Marcuse, Herbert]]
 
[[bg:Херберт Маркузе]]
22 142

contributi