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Automa: correggo collegamenti a LiberLiber.
Sono proprio dieci anni, mia cara anima, ch'io t'ho raccontato le mie prime storielle. Che begl'innamorati eravamo noi allora! Io venivo da codesta terra di Provenza, dove sono cresciuto così libero, così fidente, così pieno di tutte le illusioni della vita. Io ero tuo, ero di te sola, delle tue tenerezze, del tuo sogno.<br>
Te ne ricordi, Ninetta? Il ricordo è oggi l'unica gioia, nella quale il mio cuore si riposa. Fino a vent'anni, noi abbiamo fatta insieme la stessa strada. Io sento i tuoi piedini sul duro terreno; io scorgo il lembo della tua bianca gonnella sul raso delle erbe avveniticcie; io sento il tuo alito fra gli odori della salvia che mi giungono da lontano come soffi di giovinezza.<br>
{{NDR|Émile Zola, ''[http://www.liberliber.it/bibliotecalibri/z/zola/index.htm Nuove storielle a Ninetta]'', traduzione di Raffaello Barbiera, Milano, Treves, stampa 1922}}
 
===''Teresa Raquin''===
*Émile Zola, ''L'ammazzatoio'' (''L'assommoir''), traduzione di Luisa Collodi, Newton Compton editori, Roma 1995.
*Émile Zola, ''L'Assommoir'', traduzione di Ettore Venzi, Gherardo Casini Editore.
*Émile Zola, ''[http://www.liberliber.it/bibliotecalibri/z/zola/index.htm Nuove storielle a Ninetta]'', traduzione di Raffaello Barbiera, Milano, Treves, stampa 1922.
*Émile Zola, ''Teresa Raquin'', traduzione di Luigi Martin, Fabbri Editori.
 
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