Differenze tra le versioni di "Umberto Eco"

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citazioni quasi identiche
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(citazioni quasi identiche)
*Ma poi mi rendo conto che il problema della [[Stupidità]] ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio. (da ''L'espresso'', 20 luglio 2006, n. 28 anno LII, p. 170)
*[[Mike Bongiorno]] non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto [...] pone grande cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mostrandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla. (da ''Diario minimo'')
*:{{NDR|[[Mike Bongiorno]]}} Pone gran cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mo­strandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamen­te intenzionato a non apprendere nulla. In com­penso dimostra sincera e primitiva ammirazione per colui che sa. (citato in ''Silvio & Mike, così uguali'', ''Corriere della sera'', 9 settembre 2009)
*Mentre un saggio [...] tende ad arrivare a delle conclusioni, un romanzo mette in scena le contraddizioni. (dalla conversazione col rabbino Riccardo Di Segni, [http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/26713763 video su ''L'espresso'' (minuto 15:00)])
*{{NDR|[[Charles Monroe Schulz|Charles M. Schulz]]}} Non beve, non fuma, non bestemmia. (citato in Franco Cavallone, prefazione a ''Fiocca, la neve fiocca'', Rizzoli, Milano 1979)
*Ora, cos'è importante nel problema dell'accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l'esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi. (da ''De bibliotheca'')
*Pensa a una trasmissione come [[Drive In|Drive in]], al suo ritmo, alla quantità di cose che riesce a far vedere in due minuti e paragona due minuti di Drive in a due minuti della vecchia televisione. Un salto da fantascienza, no? Eppure a quanto pare la cosa non ha provocato traumi, noi siamo passati dal ritmo di valzer a quello di rock'n roll senza perdere nessuna memoria. (citato in ''[http://www.ilgiornale.it/interni/le_donne_drive_in_ora_sinistra_basima_ma_leggete_cosa_dicevano/televisione-berlusconi-drive-ragazze-sinistra-eco-umberto-scollature-femminismo-italiauno-repubblica-unita/22-02-2011/articolo-id=507661 La sinistra amava Drive in. Eco e le ragazze fast food]'', ''Il Giornale'', 23 febbraio 2011)
*{{NDR|[[Mike Bongiorno]]}} Pone gran cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mo­strandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamen­te intenzionato a non apprendere nulla. In com­penso dimostra sincera e primitiva ammirazione per colui che sa. (citato in ''Silvio & Mike, così uguali'', ''Corriere della sera'', 9 settembre 2009)
*Posso leggere la [[Bibbia]], [[Omero]] o [[Dylan Dog]] per giorni e giorni senza annoiarmi. (da ''Umberto Eco e Tiziano Sclavi. Un dialogo'', in Alberto Ostini (a cura di), ''Dylan Dog, indocili sentimenti, arcane paure'', Euresis, Milano, 1998)
*Quand'anche [[Gesù]] fosse – per assurdo – un personaggio inventato dagli uomini, il fatto che abbia potuto essere immaginato da noi bipedi implumi, di per sé sarebbe altrettanto miracoloso (miracolosamente misterioso) del fatto che il figlio di un Dio si sia veramente incarnato. Questo mistero naturale e terreno non cesserebbe di turbare e ingentilire il cuore di chi non crede. (da ''Cinque scritti morali'', Bompiani 1997)
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